Ballerin finalmente se la gode

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Il poliziotto: «La mia strada e' stata piu' in salita del normale»

Sembra che per qualcuno la strada debba essere più tortuosa, impegnativa. Ma la strada, una volta intrapresa con fermezza e fiducia, può farti scoprire nuovi orizzonti e portarti ad ottenere obiettivi importanti. C’è chi tribola di più, chi è meno fortunato semplicemente per una convocazione che non arriva o per una squadra nazionale che non si sa perchè debba essere un miraggio. Ma a volte i conti poi tornano e la ruota gira. E’ stato così anche per un certo Roberto Nani, lo è ora per il poliziotto Andrea Ballerin, che tuttavia, nonostante l’anno scorso fermo ‘ai box’ per infortunio, ha conquistato la prima qualificazione in Coppa del Mondo. Ventunesimo a Garmisch Partenkichen ‘Ballero’, ottimo risultato sicuramente.

IL RECUPERO DOPO L’INFORTUNIO – Ecco cosa ci dice il poliziotto di Trento: «Sicuramente l’aver dovuto saltare tutta la stagione l’anno scorso per l’infortunio non è stato il massimo. Durante l’estate mi sono messo a lavorare per recuperare il tempo perso, non è stato facile, ma grazie a tutte le persone che mi sono state dietro ho recuperato bene e ho avuto buone sensazioni già dall’inizio della stagione, sia in gigante che in slalom. Stavo sciando bene da un po’, ma fino a ieri ho portato a casa pochi risultati importanti, molte buone manche accompagnate da qualche brutto errore. Comunque a Garmisch domenica è stata la prima volta che mi sono qualificato nei ‘top 30’  in Coppa del Mondo, è stato stupendo davvero!  Era la mia terza gara di Coppa del Mondo di gigante, contando anche Kranjska Gora due anni fa, ma era stata una gara stranissima, perchè sono uscito e quando sono partito pioveva a dirotto mentre lanciavano sale in pista  come coriandoli a carnevale».

FELICE MA NON APPAGATO – Ballerin si gode questo risultato. «Sono felicissimo di com’è andata, pochi sanno realmente cosa significhi questo risultato per me. Purtroppo ho avuto diversi infortuni e non sono mai stato in squadra nazionale, quindi sono sicuro che nessuno avrà da ridire se dico che la mia strada è stata un po’ più in salita del normale. Non sono ancora arrivato da nessuna parte, ma già aver portato a casa questo risultato per me è stato tanto importante, anzi, fondamentale. Ora farò di tutto per continuare su questa strada e per togliermi tante altre soddisfazioni. La squadra azzurra? Ora mi concentro sul finale di stagione…e ovviamente ci spero…».
 

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