Heel: 'Non so attaccare su piste che conosco poco'

Pubblicato il:

Sochi 2014 Live – 'Guardo subito alla Norvegia, farò bene'

Werner Heel arriva nella finish area di Rosa Khutor non imbufalito come domenica scorsa dopo la discesa. Traccia il bilancio delle due gare a cui ha partecipato ma si vede che ha subito voglia di guardare avanti, di voltare pagina: «Dalla discesa mi aspettavo sicuramente di più, in prova ho sempre avuto buone sensazioni. Oggi invece non sono mai riuscito ad entrare in gara. Una Olimpiade che non mi può soddisfare, ma la mia testa è già in Norvegia, alle prossime gare. Forse sono un atleta non da gare secche, forse mi trovo maggiormente a mio agio su piste che conosco dove sono più sciolto nell’attaccare, o forse è semplicemente andata male. Non è ancora finita la mia stagione e non voglio fare bilanci ora. Certamente ad oggi mi aspettavo di più, anche perchè l’anno scorso sono tornato competitivo ad alti livelli. Certo, non mi dispero affatto. Dopo la ‘resurrezione’ dello scorso inverno in seguito a quel precedente anno balordo, cosa vuoi che sia questa flessione?». Hai ragione Werner, appuntamento allora sulla Olympiabakken di Kvitfjell fra due settimane, pista dove hai già trionfato e fatto podio…

Ultime notizie

L’inverno positivo del Tutto Bianco, che d’estate si sposta sempre sullo sci d’erba

Per lo sci club Tutto Bianco la stagione non finisce con lo sciogliersi della...

A fine mese le prime gare a Cerro Castor. A metà agosto scattano i circuiti SAC e ANC

La nuova stagione agonistica è dietro l’angolo e qualcuno è già pronto a indossare...

Aperta anche in estate la telecabina Sestriere-Fraiteve

La stagione estiva di Vialattea è già iniziata con l’apertura della seggiovia Sportinia di...

Le azzurre allo Stelvio, c’è anche Giorgia Collomb dopo l’intervento. Gli altri gruppi tra Livigno, Formia e Brunico

Sono tornate sulla neve le ragazze del gigante e dello slalom, da quest’anno seguite...

Altro dal mondo neve

Svelati gli emblemi dei Giochi Olimpici e Paralimpici “Alpes 2030”

Dalle emozioni di Milano Cortina 2026 all’attesa per le Alpi 2030. Il testimone passa...

Nagano 1998. Deborah Compagnoni, oro infinito. Il terzo di una leggendaria carriera

Agento nel sole, oro nella bufera. Magari cantando sotto la pioggia, come amava fare...

Deborah Compagnoni, lampo azzurro ad Albertville 1992. Gioia in superG prima delle lacrime

In Savoia, nel febbraio del 1992, per il suo esordio olimpico, Deborah Compagnoni, 21...