'Claudione' e quel maledetto quarto d'ora

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Sochi 2014 Live – Secondo il dt azzurro il ritardo ha penalizzato i big

Claudio Ravetto si spinge, come è solito fare, sempre oltre. Intendiamoci, è strafelice per questo argento di Inner, ma afferma appena lo incontriamo nella finish area di Rosa Khutor: «Il quarto d’ora di ritardo ha penalizzato i big che partivano più indietro. Sotto era un più molle, anche Svindal, che solitamente è un treno sul facile e sui salti è un gatto, ha beccato. Così Innerhofer ha perso la medaglia d’oro». Analisi intelligente quella del direttore tecnico. Ravetto ha aspettato tanto questo momento: «Le Olimpiadi sono l’appuntamento principale di questa stagione, e non solo. Mondiali e Giochi sono gli eventi per antonomasia, e sono sempre più queste le rassegne dove ci è richiesto di primeggiare, di fare la differenza». Ci vede lungo Claudione, e sa che una medaglia di questo genere arriva al momento giusto. Una boccata d’ossigeno per lo sci e lo sport in generale che nel nostro paese, eccezion fatta per le solite eccellenze, tribola sempre di più. È un Ravetto che spazia, che parla, che racconta. Ieri per scaramanzia aveva detto: «Ho scommesso sul quarto posto». In cuor suo lo sapeva, si sentiva un grande risultato dei suoi ragazzi. Chiude il biellese di Strona: «Innerhofer è unico in condizioni e piste come queste. A Fill è mancato un pezzettino, per Heel questa pista era anche troppo difficile. Un applauso convinto lo faccio a Paris, è rinato dopo prove incolori, proprio nel giorno della gara più importante».  

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