Il loro racconto della trasferta australe
Avventura in Nuova Zelanda per Francesco Romano e Andrea Ballerin. «E’ stata una decisione dell’ultimo ‘secondo’ – ci racconta via mail Francesco Romano da Coronet Peak – perché ci siamo presentati in aeroporto a Malpensa con i bagagli, ma senza biglietti. La ragazza allo sportello della biglietteria, dopo aver capito che le stavamo chiedendo di partire il giorno stesso, pensava la stessimo prendendo in giro, ma è riuscita comunque a trovare una combinazione accettabile e così la sera stessa ci siamo imbarcati. Ovviamente siamo partiti senza prenotare alcun albergo, così abbiamo pensato che un camper potesse essere la soluzione migliore: scelta, però, che si è rivelata pessima in quanto la notte fa freddo e purtroppo non funziona il riscaldamento e quindi non ti dico che ‘goduria’ sia dormire. Io mi sono ammalato e ho l’influenza, mentre Ballerin si è rotto la mano nella gara di gigante a Coronet Peak e sta gareggiando con il gesso: potete immaginare quanto sia competitivo; dopo la prima manche del primo slalom dopo l’incidente mi ha detto ‘mi sembra di dover fare i 400 ostacoli da zoppo’. Comunque teniamo duro e speriamo di portare a casa qualche risultato».




