La lettera di Roda dopo il fallimento dell'Assemblea

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Il presidente: «Molti non hanno capito l'importanza dell'Assemblea…»

Pubblichiamo la lettera del presidente FISI Flavio Roda in seguito alla mancata convocazione dell’Assemblea Straordinaria di Modena sul cambiamento dello Statuto federale: «Desidero tornare sull’argomento per chiarire alcuni aspetti che non sono stati veicolati nella maniera migliore o che sono stati mal compresi. Prima di entrare nello specifico, però, voglio ringraziare ancora tutti coloro che hanno deciso di prendere parte all’Assemblea, che ci hanno creduto e che hanno capito l’importanza di quella giornata. Il confronto che è seguito alla mancata costituzione dell’Assemblea è stato un momento positivo: i soci che sono intervenuti lo hanno fatto per dare il loro contributo costruttivo alla creazione di un nuovo Statuto. Per contro, bisogna registrare l’assenza di intere aree geografiche del Paese: forse in quei territori non sono state ben comprese le procedure necessarie all’approvazione del nuovo testo di Statuto, ma è probabilmente mancato anche l’impegno del Comitato Regionale di riferimento. Ed in effetti, anche nella discussione di Modena, è emersa qualche difficoltà di comunicazione fra i Comitati Regionali e i Club.
Vorrei chiarire una cosa. Non è pensabile ipotizzare che la F.I.S.I. non abbia seguito le procedure corrette nell’iter che avrebbe dovuto portare all’approvazione del nuovo Statuto. La F.I.S.I. è composta da oltre 1200 società ed è del tutto velleitario pensare di poter aprire un forum di discussione infinito fra tutti. Non si arriverebbe mai ad un risultato. Per questa ragione è stata costituita un’apposita Commissione, che già rappresentava le diverse componenti della base. Questa Commissione si è poi interfacciata, sia con gli organismi territoriali che con il Coni. Perché non si può neppure dimenticare che lo Statuto deve obbligatoriamente rispondere alle linee guida che il Comitato Olimpico detta. Lo Statuto approvato dall’Assemblea della F.I.S.I. va poi in approvazione al Coni e deve seguire determinati criteri nella sua formulazione. Anche questo lavoro è stato fatto, con coscienza e impegno, dalla Commissione.
L’argomento Statuto è stato discusso per 4 volte nell’ambito della Consulta Nazionale, e per altre 4 volte – dallo scorso gennaio – è stato portato in discussione nei Consigli Federali. Il testo integrale dello Statuto, con le modifiche evidenziate, è stato pubblicato per oltre un mese.
Tutto ciò è stato fatto. E coinvolgendo gli organismi territoriali, che poi avrebbero dovuto riportare alle Società e ottenere osservazioni e indicazioni. Ed è avvenuto. Tanto è vero che sono state effettuate modifiche durante l’iter di preparazione del nuovo testo. Anche grazie ai contributi arrivati da alcuni Sci Club. Questo è l’iter corretto per arrivare all’approvazione di uno Statuto che osservi tutte le regole. Non ci sono altre ricette.
Così come solo l’Assemblea ha la possibilità di votare l’approvazione dello Statuto. Non esistono altre vie. La rivisitazione del quorum che è prevista nel nuovo testo dello Statuto, è un modo per andare incontro alle esigenze di snellimento della vita federale, ma – a oggi – le regole del gioco sono sempre le stesse ed è l’Assemblea, con i quorum molto alti che conoscete, che deve approvarle e così rinnovarle.
Un’altra cosa non è stata compresa. L’Assemblea sarebbe stata il luogo ideale per discutere degli argomenti sollevati nel nuovo Statuto. Decidere di snellire le procedure, modificare la composizione dei Comitati o di rinnovare la tessera, sono argomenti fondamentali nella vita di una Federazione e richiedono uno sforzo importante di partecipazione. Per questo è stata convocata un’Assemblea Straordinaria. Purtroppo, bisogna registrare che non tutti lo hanno capito.
In ogni caso, l’iter per la creazione di un nuovo Statuto prosegue, perché si tratta di un argomento indispensabile per il futuro della Federazione. E’ già in atto un confronto fra gli avvocati della F.I.S.I. e quelli del Coni per valutare la migliore strada che porti al rinnovamento dello Statuto».

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