Kvitfjell, ecco gli highlights

Pubblicato il:

Grazie a due gare fantastiche, il fuoriclasse norvegese porta a casa 180 punti e si riavvicina prepotentemente a Marcel Hirscher nella classifica generale.

SVINDAL SUPERSTAR – Ora i due contendenti alla sfera di cristallo sono separati da soli 29 punti ed il finale di stagione si preannuncia davvero entusiasmante. Non solo, Svindal conquista la coppa del mondo di super gigante con una gara di anticipo e mette una seria ipoteca su quella di discesa libera.
La gara di discesa è stata condizionata dal vento che ha penalizzato fortemente alcuni atleti, tra i quali purtroppo, anche gli azzurri Paris e Innerhofer, ora più lontani in classifica e costretti non solo a vincere, ma anche a sperare in una giornata no del norvegese alla finale di Lenzerheide. Tuttavia, va dato atto a Svindal di aver condotto la gara in maniera esemplare, una costante di quest’anno. In super gigante poi, non c’è storia. Gara regolare e dominio puro. Tra i tanti aggettivi che abbiamo attribuito a Svindal, spicca su tutti “potente”. La forza espressa in curva gli consente spesso di rimediare ad errori che metterebbero fuori gioco parecchi atleti, il tutto con perdita di velocità minima.

PER HEEL SECONDO PODIO- L’abbiamo detto a inizio stagione, un campione ritrovato. Non era semplice tornare al vertice, tantomeno confermarsi con costanza durante la stagione. Werner ha dalla sua l’esperienza oltre al talento e siamo sicuri che farà tesoro di questa stagione, servita per il rilancio. L’anno olimpico può regalare grandi soddisfazioni a un atleta che ha saputo gestire con grande serenità questa stagione, trionfale per i discesisti azzurri. Passato in secondo piano a volte, complici le vittorie dei suoi compagni, è rimasto concentrato sui suoi obiettivi e i risultati non si sono fatti attendere.

MARSAGLIA ANCORA FRA I PRIMI
– Dopo un inizio stagione strepitoso era difficile confermarsi. Le gare di super gigante non sono molte e si è dovuto aspettare Kvitfjell per rivederlo tra i primi. Un sesto posto che vale molto e che lo mantiene al secondo posto nella classifica di specialità. Nei tratti più tecnici se la gioca per la vittoria. Paga ancora le sezioni di puro scorrimento ed il lavoro della prossima estate potrebbe essere finalizzato proprio su questo aspetto. C’è quindi margine per migliorare ancora, soprattutto in discesa.

Ultime notizie

L’ultima gara è quella buona: Mia Tubini si qualifica al Race Future Club grazie al gigante del Memorial Fosson

La veronese classe 2010 Mia Tubini si è qualificata per il Race Future Club...

Race Future Club, Deflorian agli Allievi 2: «Si azzerra tutto, in bocca al lupo per una nuova vita agonistica»

Serata di ritrovo, saluti e prime indicazioni per il Race Future Club 2026. All'hotel...

Oggi Race Future Club by Fondazione Cortina e Fisi, un assaggio del mondo dei ‘grandi’

Scatta oggi a Cortina d’Ampezzo Race Future Club, lo stage organizzato da Race Ski...

La gioia di Umberto Fosson dell’Aosta: «Tutti i tasselli sono andati al loro posto»

Per la prima volta nella storia del Memorial Fosson, un club della regione si...

Altro dal mondo neve

Infortunio al polso per Alexis Monney, già operato

Nel DNF nella prova di superG ai Campionati nazionali svizzeri, Alexis Monney è caduto...

Stefanie Fleckenstein è tornata, e dovremmo tifare per lei

A oltre dieci anni dal debutto in NorAm Cup, Stefanie Fleckenstein ha vinto la...

Tra podcast e varie iniziative, ultimamente Mikaela Shiffrin è ovunque: perfino in opere d’arte in Italia

Col gigante di Hajfell, terminato in undicesima posizione, Mikaela Shiffrin ha chiuso la stagione...