Ryding, un suddito di sua Maestà nel gotha dello sci alpino mondiale

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Un britannico di nuovo al centro dell’attenzione nello sci alpino maschile. Non è la prima volta che accade, ma siamo davvero vicini all’elite assoluta e quindi alla storia. Dave Ryding un mese prima di compiere trent’anni si è regalato il miglior risultato della carriera in Coppa del Mondo alla 39esima gara, chiudendo al sesto posto lo slalom di Levi dopo essersi piazzato quarto a metà gara, dimostrando dunque anche grande tenuta mentale.

LEVI – Come scrive skionline.ch, pochi connazionali hanno saputo fare meglio di lui. Qualcuno però ci è riuscito. Indubbiamente il più famoso, almeno degli ultimi vent’anni, rimane Alain Baxter, scozzese, classe ’73, anche lui slalomista, il cui nome è noto non tanto per il quarto posto alle Finali di Levi,  suo “best” assoluto e miglior risultato britannico in slalom in Coppa, quanto per la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Salt Lake City 2002, la prima di uno sciatore del Regno Unito ai Giochi, vinta, ma poi revocata dal Cio per positività alla Metanfetamina (oro e argento ai francesi Vidal e Amiez, bronzo che andò poi a un certo Benny Raich). Graham Bell fu argento in discesa ai Mondiali jr. del 1984, mentre Koran Bartelsky fece addirittura meglio, secondo nella discesa libera della Val Gardena nel 1981 dietro l’austriaco Resch, tuttora il miglior risultato di un atleta britannico nel circuito maggiore.

Dave Ryding in azione a Levi (@Zoom agence)
Dave Ryding in azione a Levi (@Zoom agence)

PAROLA A DAVE – Ryding è già noto da tempo al Circo Bianco, con partecipazioni olimpiche alle spalle (Vancouver 2010 e Sochi 2014), anche iridate (Val d’Isere 2009, Garmisch-Partenkirchen 2011, Schladming 2013, Vail/Beaver Creek 2015) e il trionfo nella classifica di specialità in Coppa Europa al termine della stagione 2012-2013 (due podi, ma nessuna vittoria in quell’annata). Dopo l’impresa lappone era quasi sorpreso dal risultato: «Sono assolutamente raggiante – ha detto Dave a BBC Sport – e sicuro che nessuno si aspettasse un piazzamento del genere da uno slalomista britannico. Sì, in allenamento stavo sciando bene, ma in gara sono andato meglio di quanto potessi anche solo sognare. Tra prima e seconda manche sono rimasto molto concentrato sapendo che avrei dovuto scendere ancora al massimo per piazzarmi tra i primi 15, il mio obiettivo iniziale. Il sesto posto invece è qualcosa di eccezionale».  L’obiettivo per lui ora è partecipare ai Giochi di PyeongChang 2018.

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