Dominik Paris in azione a Wengen
Dominik Paris in azione a Wengen ©Agence Zoom

Tra una interruzione e l’altra Dominik Paris commenta la sua gara sul Lauberhorn. La migliore della sua carriera. Mai prima d’ora era entrato nei dieci e, oggi, ha chiuso addirittura nella top 5. «Sono contento, ho fatto una bella prova – dice in zona mista -. Certo, potevo fare qualcosina in più, ho commesso ancora qualche piccolo errore». Il Lauberhorn è una pista che piace al forestale della Val d’Ultimo, ma finora non era mai riuscito a esprimersi al massimo. «Non sono mai riuscito ad andare forte qui a Wengen, la pista comunque mi piace, mancava il risultato».

SVINDAL NON SBAGLIA – E poi si sofferma su Svindal, sul mostro Svindal, che anche oggi ha dimostrato di essere il più forte. «Il norvegese non sbaglia, è sempre veloce, quando uno scia così è difficile da battere. Bisogna fare la gara perfetta». Paris vede il bicchiere mezzo pieno. «Non siamo a un Mondiale, quindi il mio quarto posto di oggi mi soddisfa, non sono arrabbiato».

L’ANALISI – L’azzurro ha perso qualcosa nel tratto finale, interpretato in maniera diversa dagli atleti. «Nell’ultima curva ho lasciato qualcosa, ma non tantissimo, forse ho perso 10/100 – prosegue -. Nel tratto centrale ho trovato nebbia, c’era anche un po’ di vento: non vedevo più il terreno. Nonostante tutto ho sciato bene anche in quel tratto». Sui materiali Dominik Paris è tranquillo. «Funziona tutto, gli sci sono ok».

PROSSIMA TAPPA KITZ – Ora guarda già avanti, la prossima settimana c’è un altro grande appuntamento: l’HahnenkammRennen a Kitzbuehel, dove lo scorso anno ‘Parigi vinse in superG e concluse al secondo posto la discesa.