SuperG a Weirather. Grande atmosfera

Caldo, neve molle, pista che si è rovinata in fretta a La Thuile, per l'ultima gara di un weekend indimenticabile sulla Tre Franco Berthod. Bravissima Tina, sul podio anche Gut, seconda, e Vonn terza. Altre tre azzurre nelle dieci: sesta Brignone, settima Curtoni, decima Marsaglia.

0
Lara Gut, Tina Weirather, Lindsey Vonn. Il podio di La Thuile in superG

La tre giorni di gare a La Thuile si chiude con un trionfo di pubblico e una festa per tutti gli appassionati dello sci. Esame superato a pieni voti per la Tre Franco Berthod, che si è trovata anche a recuperare la discesa annullata a Crans Montana giusto all’esordio nel circuito maggiore. Magari la tracciatura in discesa può essere anche raddrizzata un po’, ma certo il pendio si è dimostrato tecnico, difficile, spettacolare ed è piaciuto a tutti: atlete e addetti ai lavori. E soprattutto alla FIS. E poi, che atmosfera! Quasi diecimila persone al parterre, pubblico caldo, tanti Fan Club, entusiasmo alle stelle per le straniere, per le azzurre e ovviamente per la beniamina di casa Federica Brignone. Oggi però le condizioni sono state difficili: temperature alte, neve molle, vento, pista che si è rovinata in fretta e dunque gara non uguale, questo è giusto sottolinearlo in maniera sincera, per tutte le atlete. Bravissima comunque Tina Weirather, scesa con pettorale n.16, al primo successo in stagione, il quinto in assoluto, il terzo in superG. L’Italia scende dal podio a La Thuile, ma piazza comunque tre atlete nelle prime dieci, con conferme importanti per Brignone, Elena Curtoni e Marsaglia nella specialità. E la lotta per la Coppa del Mondo continua a infiammarsi: oggi Gut ha ‘rubato’ venti punti a Vonn, che comunque resta al comando. Martedì City Event a Stoccolma, poi weekend a Soldeu con superG e combinata alpina con superG.

GARA – La Tre Franco Berthod con le distanze del superG assomiglia di più a un lungo “gigantone” e molte atlete sono in difficoltà su curve così chiuse, soprattutto le velociste pure. Le atlete brave tra le porte larghe, come Brignone e Worley, si trovano bene e in effetti entrambe, non solo per questo motivo comunque, chiuderanno tra le prime dieci della classifica. Disegno di Vuillet. Partenza dopo la traversa, esattamente in cima al Grand Muret. Ma la differenza oggi si faceva in fondo alla stradina, soprattutto, e non prima, dove Fabienne Suter è stata la prima a interpretare perfettamente il tracciato, sfruttando anche il pettorale numero 4. Tra le prime dieci troviamo ben cinque atlete scese con pettorale tra il 4 e il 9, non può essere un caso. Le migliori però sono quasi sempre le stesse, quelle che scendono dal 16 al 22. Lara Gut questa volta non commette errori nel tratto finale del Grand Muret, controlla la ‘singola’ della discesa (prima della quadrupla) come fatto in gara 1 venerdì, quindi senza perdere linea e velocità, precisa e pulita. Riesce a precedere di sette centesimi una Vonn che qualche sbavatura l’ha commessa soprattutto dopo la stradina. In generale Lindsey chiude la tre giorni di gare sulla Tre Franco Berthod con un’uscita, un secondo e un terzo posto, una coppetta di specialità già vinta (in discesa) un altra possibile (superG), ma senza centrare nemmeno una vittoria, situazione quasi inedita per lei dopo un’intera tappa. A trionfare oggi infatti è una splendida Weirather (tempo 1’17”73 nella classifica finale), che pennella le curve sul muro iniziale, ma soprattutto è l’unica capace di portare fuori grande velocità dalla stradina. Bravissima, complimenti. Per lei quinta vittoria in Coppa, terza in superG, venticinquesimo podio. Ventinovesimo podio in Coppa per Lara, centoventottesimo per Vonn… Quarta un’ottima Suter, finalmente di nuovo in alto in superG, quinta Miradoli, al miglior risultato nel circuito e brava a sfruttare il pettorale 6, buona conferma anche per Ross (nona), mentre Rebensburg è uscita così come Cook e Yurkiw.

ITALIA – Buona prova ancora una volta per le azzurre, con ben tre atlete tra le prime dieci. Manca il podio in superG in stagione, manca in realtà da quattro anni ed è quasi un mistero, perché le atlete competitive in questa specialità l’Italia le ha. E pure tante. Davanti al suo pubblico in delirio, grande prova di Federica Brignone, sesta a tre decimi dal podio, miglior risultato nella specialità eguagliato. E si può fare meglio. Per lei anche il sesto top10 consecutivo in superG e il decimo posto riconquistato nella classifica generale. Settima Curtoni, con qualche errore commesso qua e là, ma anche al terzo risultato consecutivo nelle dieci, per una continunità che finalmente sta arrivando; chiude bene il weekend di La Thuile anche Marsaglia, decima. Tredicesima Schnarf, 37esima Stuffer, purtroppo fuori Nadia Fanchini, in lizza per un risultato tra le prime cinque, Goggia, Merighetti e Bassino, scese però con la pista in condizioni estreme. Quasi impossibile entrare in zona punti dopo la gara delle migliori sette della start list. Tracciato estremamente rovinato, con neve molle soprattutto nella parte bassa.

CLASSIFICHE – In classifica generale Vonn e Gut sono ora separate solo da 23 punti, mentre Nadia Fanchini è settima e Federica Brignone decima; graduatoria di specialità ancora apertissima anche perché mancano tre gare al termine, Soldeu, Lenzerheide e Skt. Moritz, comunque con Vonn al comando. Martedì City Event a Stoccolma.