Straordinaria Laura Pirovano campionessa del mondo junior in gigante! Decima una grande Della Mea

La trentina rimonta dalla seconda posizione della prima manche, giovandosi anche dell'uscita di Lysdahl, al comando a metà gara, e trionfa tra le porte larghe ad Aare tre anni dopo il successo di Marta Bassino a Jasna 2014. La tarvisiana chiude decima con pettorale 47, non distante dal terzo gradino del podio. E' la prima medaglia femminile nella rassegna iridata di Aare 2017

0
Katharina Liensberger, Laura Pirovano e Chiara Mair sul podio del gigante ai Mondiali jr. di Aare 2017 (@Lisa Johansson, Are 2017)

Eravamo sinceramente pronti a una notizia di questo tipo, perché consci del valore dell’atleta dopo le belle prestazioni offerte nei giorni precedenti sempre ai Mondiali jr., in velocità, tra discesa, superG e combinata alpina, e anche nella seconda parte della stagione in Coppa Europa. Ma tra le previsioni, anche positive, e il risultato finale, c’è sempre di mezzo… una vita. Non è mai facile conquistare medaglie nei cosiddetti grandi appuntamenti e il Mondiale sr. di St. Moritz ce lo ha appena ricordato. Invece Laura Pirovano ha dimostrato ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, di essere una campionessa autentica, che non trema nel momento più importante, garantendo (non da sola) un immenso ricambio al vertice e un futuro roseo allo sci alpino femminile azzurro, per altro mostrando capacità già ben note. La trentina di Spiazzo in Val Rendena, infatti, tre anni dopo Marta Bassino a Jasna 2014 (con Karoline Pichler che fu argento, all’epoca), riporta l’Italia sul gradino più alto del podio del gigante iridato giovanile femminile, vincendo l’oro ad Aare, in Svezia, davanti a due austriache, Katharina Liensberger e Chiara Mair. Un’impresa fantastica, attesa, possibile, ma non per questo facile o scontata, e una grande giornata per la squadra di Devid Salvadori, che piazza al decimo posto Lara Della Mea, classe ’99, tarvisiana, già bronzo in slalom ai recenti EYOF in Turchia, con pettorale 47, a soli sei decimi dal terzo gradino del podio. Un trionfo, insomma. Laura succede, nell’albo d’oro, a tante campionesse italiane capaci di vincere il titolo iridato ai Mondiali jr in passato: Deborah Compagnoni, Sabina Panzanini, Karen Putzer (due volte), Denise Karbon, Nadia Fanchini e la citata Marta Bassino. Curiosamente (o forse, semplicemente, non è un caso), tutte, tranne la cuneese la cui carriera in Coppa del Mondo è però solo agli inizi, hanno conquistato almeno due vittorie a testa poi nel circuito maggiore!

Laura Pirovano in azione in Svezia (@Lisa Johansson, Are 2017)
Laura Pirovano in azione in Svezia (@Lisa Johansson, Are 2017)

RISULTATI 

AARE – Eccola dunque la prima sospirata medaglia femminile italiana ai Mondiali jr. di Aare 2017. Nel giorno giusto, nella gara più attesa, sulla stessa pista di Coppa del Mondo donne solo con partenza leggermente più bassa, sotto il muretto iniziale della Olympia. Per il resto, tracciato identico a quello del circuito maggiore, quindi non troppo ripido, ma mosso e stretto, difficile da interpretare. Già lo scorso anno ai Mondiali jr. di Sochi 2016 la talentuosa trentina, quest’anno capace di ottenere il posto fisso per la prossima stagione in discesa trasformandosi quindi anche in atleta polivalente, si era ritrovata, esattamente come oggi, seconda dopo la prima manche, ex aequo con Jasmina Suter, poi trionfatrice, e dietro Nina Ortlieb, finita quinta, con la stessa Pirovano alla poi ‘solo’ nona. La delusione di ieri si è trasformata però nella gioia di oggi. L’esperienza insegna e così questa volta Laura è andata a prendersi quel che si meritava, in condizioni non semplici, con caldo e neve molle. Ricapitolando. La norvegese Kristin Lysdahl, principale favorita tra le porte larghe, aveva chiuso al comando la prima metà di gara ad Aare con 0”83 centesimi proprio su Pirovano, seconda, con Jessica Hilzinger terza e la sorprendente Lucia Rispler, classe ’98, quarta. Di queste atlete, solamente la trentina, su un manto come detto ormai molto rovinato, è stata in grado poi di sciare ancora alla grande nella seconda manche, mentre le altre citate sono tutte ‘saltate’, compresa Lysdahl, scesa per ultima. Per Laura dunque oro (e prima medaglia iridata jr.), in 1’58”38, ma anche sesto crono nella manche decisiva. Semplicemente fantastica, campionessa di talento immenso. Argento e bronzo in rimonta per Liensberger e Mair, rispettivamente quinta e nona dopo la prima manche. Quarta la finlandese Honkanen, poi ancora tanta Austria con Ortlieb (oro in gigante nel 2015), Sporer e Fest (dominatrice della manifestazione 2017, prima in superG e combinata alpina) rispettivamente al quinto, sesto e settimo posto. Ottava Stjernesund, nona Popovic e decima una immensa Lara Della Mea, con pettorale 47, prima delle Aspiranti nella classifica finale, in rimonta dalla 26esima posizione con il secondo miglior tempo di manche, staccata di 1”73 dalla vetta, ma di soli 58 centesimi dal terzo gradino del podio. Il futuro è suo. Ben 17 le atlete uscite o squalificate, tra cui anche la slovena Meta Hrovat, ottava a metà gara. Le altre italiane: 37esima Perruchon, 42esima Pizzato. In serata sarà disputato anche il Team Event: per l’Italia femminile in gara proprio Martina e la stessa Della Mea.

Laura Pirovano (@FISI/Pentaphoto)
Laura Pirovano (@FISI/Pentaphoto)