St. Moritz, Brem davanti a tutte in gigante. Bene Brignone e Bassino

Nella gara che chiude la stagione l'austriaca sembra legittimare la conquista della coppa di specialità, che però dovrà certificare nella seconda manche. Sono in dodici in nove decimi: Brignone, quinta, e Bassino, settima, in posizione d'attacco... Rebensburg un po' indietro, ma non ancora battuta. Fuori Shiffrin

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Eva-Maria B rem in azione a St. Moritz @Zoom Agence

Pressione? Ormai sembrerebbe non sentirla più di tanto, o comunque aver imparato a gestirla, anche se il condizionale rimane d’obbligo perché non è ancora finita. Una sola manche separa infatti Eva-Maria Brem dalla conquista della coppa di specialità. Ma nella gara più importante della sua carriera, finora, la tirolese è al comando del gigante n.8 in stagione, dalle nevi di St. Moritz, grazie soprattutto a un’ottima seconda parte di run, disegnata dal nostro Rulfi con poca velocità e tanta curva. La sua principale avversaria, Rebensburg, per ora è molto indietro in classifica, ma già a Jasna ha saputo rimontare alla grande quindi, mai dire mai. Brignone quinta, Bassino settima, non distanti dal podio virtuale. Sono in dodici racchiuse in nove decimi. Tutto può ancora succedere.

GIGANTE – L’ultima gara della stagione tra le porte larghe si disputa su un pendio non molto ripido, a parte il tratto iniziale, e piuttosto semplice. Difficile però trovare il ritmo nella seconda parte di manche, bisogna spingere tanto, ma contemporaneamente essere molto sensibili sul lungo piano conclusivo, anche perché la neve ‘aggressiva’ mal digerisce le pressioni eccessive con gli spigoli. E a St. Moritz oltretutto fa caldo, grazie a un solo splendente che sta rendendo comunque magiche le ultime gare in stagione. Brem comunque si conferma gigantista più forte al mondo, almeno per ora, e regala una manche stile Shiffrin: un diesel, parte lenta, ma nel tratto più facile si scatena riuscendo a mantenere una velocità insostenibile per tutte le altre. Morale: tempo finale per lei, 1’14”67. Seconda, a sorpresa in generale, ma non per come ha sciato, Taina Barioz, che si inventa la manche della vita sempre in conduzione e in spinta dall’inizio alla fine e concede solo sei centesimi all’austriaca; terza un’ottima Lara Gut, partita benissimo nel tratto alto, a 0”20, quarta una Gagnon mai così competitiva in gigante, quinta Federica Brignone a 0”43 (partita benissimo, ha perso troppo solo in fondo), sesta Nina Loeseth, settima Marta Bassino a 0”58, ottava Rebensburg a 0”66 ancora non definitivamente sconfitta, ma per ora battuta, nona Kirchgasser, decima Weirather. Fuori Shiffrin, che pure viaggiava alla grande prima dell’errore e anche Manuela Moelgg, che ha subito un’altra botta alla spalla destra già infortunata.

ITALIA – Detto di Brignone e Bassino, le altre oggi hanno fatto molta fatica su questo pendio e probabilmente su una neve troppo aggressiva per le caratteristiche di Nadia Fanchini, Goggia, Elena Curtoni e Marsaglia. Indietro purtroppo anche Irene Curtoni: tutte sono tra le 16esima e la 25esima posizione. Speriamo che possano rientrare tra le 15, quindi in zona punti. Seconda manche ore 12 e poi calerà il sipario sulla Coppa del Mondo 2015-2016. Con un velo di tristezza…