Il podio della discesa libera femminile di Sankt Moritz ©Agence Zoom

Una medaglia di legno che pesa. Che pesa tantissimo e che è frutto di un suo errore, ma anche da quella voglia matta di fare il colpaccio e limare ogni centesimo. Sofia Goggia è quarta nella discesa libera mondiale di Sankt Moritz. Per sette centesimi è rimasta ai piedi del podio. Un podio che aveva nelle gambe e che ha buttato via prima dell’ultimo salto, quando ha sbagliato e ha anche rischiato di cadere, incrociando per un attimo gli sci. «Essere quarta a un mondiale è un’infamata, se avessi fatto una discesa tutta perfetta, sciato da dio… dice Sofia -. Devo veramente guardare al lato positivo, essere stata in piedi ed essere riuscita a finire la discesa a 120 chilometri orari non è scontato, ma essere quarta a un mondiale». Voleva fare la gara della vita e ci stava riuscendo. All’ultimo intermedio era avanti di 7/10, poi l’errore e la leadership provvisoria con due soli decimi. Quei due decimi che si sapeva non sarebbero bastati per quella prima medaglia italiana tanto attesa. Con ogni probabilità, senza quell’errore, staremmo raccontando un titolo mondiale o un argento di Sofia. Lei e Ilka Stuhec sono state le migliori, ma la slovena lo è stata fino in fondo. Ed è lei la nuova campionessa iridata di discesa. Sul podio, poi, se vogliamo, c’è la sorpresa di giornata, l’austriaca Stephanie Venier, staccata di 40/100. Il titolo iridato di discesa libera rimane dunque in Slovenia e passa da Tina Maze, presente al parterre per Eurosport, a Stuhec, alla sua prima medaglia iridata.

VONN TOGLIE IL PODIO A GOGGIA – Terzo gradino del podio per Lindsey Vonn, che nelle prime curve non ha dato l’impressione di poter attaccare la prima posizione, ma che poi piano piano ha recuperato, facendo scivolare l’azzurra al quarto posto, un pesantissimo posto. E lei immagini che fanno il giro del mondo, con Lindsey Vonn che abbraccia e consola Sofia Goggia fanno capire il grande dispiacere suo, dell’Italia e di tutti gli appassionati di sci. «Ho perso tanto nella parte alta – dice Vonn -. Ma una medaglia è una medaglia, non è importante il colore».

Ilka Stuhec ©Agence Zoom
Ilka Stuhec ©Agence Zoom

VENIER PRIMO PODIO IRIDATO – Per l’austriaca, classe 1993, è arrivato il primo podio alla sua prima partecipazione in una rassegna iridata. Settima in superG nel superG di apertura, oggi ho conquistato un bellissimo argento, contro ogni pronostico. L’austriaca è salita sul podio a Garmisch, nella gara di Coppa del Mondo del 21 gennaio.

Sofia Goggia ©Agence Zoom
Sofia Goggia ©Agence Zoom

INDIETRO LE ALTRE AZZURRE – Le altre azzurre non si vedono: quattordicesima Elena Fanchini, in lacrime in zona mista perché voleva un grande risultato. «Per me è stato l’ultimo Mondiale, stavo bene e volevo fare un grande risultato». Diciannovesima Verena Stuffer e 22a Johanna Schnarf. 

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