Guida degli slalomgigantisti: oltre a Del Dio, spunta Locher

SELLA NEVEA LIVE - Impazza lo sci mercato...

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Del Dio con Thaler in partenza a Santa Caterina questo inverno @Gabriele Pezzaglia

Lo sci mercato impazza. E i Campionati Italiani Assoluti sono da sempre momenti caldi: incontri, riunioni, momenti di confronto. La squadra più in discussione è quella del gigante per il settore maschile. Nei giorni passati avevamo comunicato la possibilità di vedere uniti i team dello slalom e del gigante in unica formazione. Simone Del Dio, oggigiorno tecnico degli slalomisti in supporto a Stefano Costazza e con compiti di raccordo con il team di Raimund Plancker, sarebbe in prima linea per essere la persona di riferimento per coordinare un eventuale squadra. Stimato dal direttore tecnico Max Carca e dai ragazzi, tuttavia sembra che per il coach di Bardonecchia (ma genovese di nascita) si sia fatta sotto anche la squadra statunitense delle discipline tecniche. Come andrà a finire? Fra l’altro, nelle ultime ore, sembrerebbe che alcuni consiglieri FISI si siano messi di traverso su Del Dio, nonostante queste scelte, a nostro giudizio, dovrebbero essere fatte esclusivamente dalla parte tecnica senza se e senza ma.

SI FA ANCHE IL NOME DI LOCHER – Attenzione, parliamo sempre con il condizionale, perchè di ufficiale non c’è nulla. Nel caso che l’affare Del Dio non andasse in porto, circolerebbero altri nomi per il settore tecnico maschile. Fra questi, lo svizzero Steve Locher, già coach dell nazionale elvetica. Aspettiamo l’evolversi della situazione…

13 COMMENTI

  1. @Simoforpresident: la dichiarazione che ho riportato è stata fatta da Simoncelli quando è stato interpellato dal comitato trentino. Quindi l’ha detto, e ripeto che non mi sembra strano in quanto è un esempio anche di modestia,ed è stato interpellato. Concordo,almeno in parte,con il discorso che fai sull’esperienza diretta:sicuramente è più facile spiegare per chi l’ha vissuta che per chi fa solo teoria. Resta il fatto che devi essere portato per spiegare,perchè anche se capisci perfettamente dove sbaglia un atleta,non è così scontato che tu riesca a trasmettergli,e soprattutto fargli mettere in pratica,quello che gli dici. Dalle tue parole mi sembra di capire che,alla richiesta mia “dove li collocheresti?” tu intenda sui giovani,e su questo concordo pienamente.Totalmente d’accordo,quindi,sullo sfruttare i nostri grandi ex atleti,sempre che siano disponibili,ed è stato giusto citare anche Ploner,dico solo che ogni mestiere va imparato. Per finire: in Italia,e all’estero,parlando di squadre di WC,quanti sono gli allenatori responsabili (non gli aiuti) con un passato importante come agonista? Quasi nessuno. Lascia stare il tennis,sport totalmente diverso con scontro diretto e dove l’allenatore molto spesso gioca direttamente con l’atleta che allena (ed ecco perchè deve essere forte),lascia stare gli sport di squadra. Qui si parla di sci

  2. Simoncelli e Blardone allenatori subito? Ma dove li collocheresti? Sono un grande estimatore di entrambe,parlandone come atleti,però,non rivolto a loro ma assolutamente in generale,un conto è saper far correre gli sci,un altro è correggere gli errori e guidare altri per ottenere lo stesso risultato. In altre parole essere stato un grande,grandissimo atleta,non significa inequivocabilmente essere,in automatico ed immediatamente,anche un grande allenatore. Tanto è vero che Simo,dall’alto della sua modestia,quando è stato interrogato in tal senso ha detto che deve imparare a fare l’allenatore,facendo tesoro di tutte le esperienze che gli vengono offerte. Indubbiamente possono portare una grande esperienza,ma a mio personalissimo giudizio dalla gavetta di allenatore ci devono passare anche loro.

    • Non ho mai letto di Simoncelli che dichiarasse di voler fare esperienza. Credo che piu’ probabilmente nessuno lo abbia interpellato… Signori miei non c’e’ allenatore in Italia che non ritenga di saperne piu’ di tutti (sono una categoria di sapientoni) ma il saper commentare un video o dire due ripetitive parole in una radio sono in tanti a saperlo fare. Ricordo che stiamo parlando della disciplina (GS) che piu’ di tutte qualifica il livello di una nazione. In tutti gli sport capita ogni tanto che qualcuno senza passato agonistico emerga in veste di coach, ma sono pochi e soprattutto emergono in sport di squadra dove la tattica e’ fondamentale. Come fa un allenatore di “sola esperienza” ad essere convincente nello spiegare come gestire un raggio 35, sul duro o meno duro, in tracciati filanti o tortuosi. Un conto e’ parlare per sentito dire, un conto e’ farlo per aver provato certe sensazioni in certi contesti. Qualcuno mi spiega come mai nel tennis i migliori si avvalgono di coach con un passato incredibilmente vincente? L’esperienza e le buone qualita’ di un allenatore, ove ci fossero, andrebbero sfruttate per gestire la crescita dei giovani non per gestire i Top. Ad un certo livello chiunque e’ in grado di capire se ha fatto la curva troppo sopra o troppo sotto il palo…… e non dimentichiamoci di Ploner

  3. In svizzera I contratti base, cioè degli aiuto allenatori in squadre giovanili, sono come i contratti dei nostri responsabili di coppa del mondo..non credo che la fisi sia in grado di pagare un tecnico svizzero..e sinceramente un tecnico svizzero come Locher, che è stato un campione ma che come allenatore non ha mai fatto un podio in coppa del mondo con i suoi atleti non penso valga tutti quei soldi.

    • ahahahahaha!!! Tomba vinceva solo perché poteva fare QUELLO CHE VOLEVA con Roda come tecnico e quindi si sentiva tranquillo…. non gli ha insegnato (per fortuna!) una virgola di come si scia. Lo accompagnava in discoteca, quello sì! (e lo sa fare bene ancora oggi il nostro pres, altro che tecnico)

  4. comunque battute a parte ci vuole qualcuno di personalità per ripartire. Non facciamo del nazionalismo spicciolo. Se nessuno eccelle in Italia in questo momento, perché non rivolgersi all’estero… In fondo Roda ha smantellato un progetto tecnico andato avanti per quasi dieci anni e di cui ancora quest’anno sono stati raccolti i frutti….