Ottimi risultati per l'Equipe Limone in Canada

14
2210

Gli atleti cuneesi protagonisti alla Whistler Cup

Grandi risultati per gli atleti dell’Equipe Limone delle categorie Ragazzi e Allievi nella Whistler Cup, manifestazione internazionale che ha richiamato sulle piste olimpiche canadesi di Whistler Mountain (British Columbia) centinaia di giovanissimi campioni in erba, alcuni dei quali reduci dai successi nel Trofeo Topolino, nel Pinocchio sugli Sci e nei rispettivi campionati nazionali. Venerdì 6 aprile Carlotta Saracco, fresca di vittoria nel Gigante dei Campionati Italiani Ragazzi a Tarvisio, ha chiuso al secondo posto la Kombi Race della categoria K1 (corrispondente alla categoria Ragazzi italiana), alle spalle della giapponese Asami Katagiri. Lo stesso giorno Beatrice Barbagelata, campionessa italiana Allievi in Gigante (titolo conquistato a fine marzo a Tarvisio) si è classificata decima nel Super-G della categoria K2 (corrispondente agli Allievi), mentre Paolo Padello ha chiuso al 12° posto la gara maschile. La giornata di sabato 7 aprile ha visto una prima apoteosi degli atleti cuneesi, con la vittoria di Carlotta Saracco nel Gigante della categoria K1, davanti alla giapponese che l’aveva battuta il giorno precedente. Beatrice Barbagelata ha chiuso a sua volta al secondo posto il Gigante delle atlete K2, vinto dall’atleta del Liechtentstein Jessica Hilzinger. Secondo gradino del podio anche per Paolo Padello nello Slalom dei K2, vinto dallo svizzero Marco Michel. Paolo ha mancato la vittoria per soli 32/100. In classifica anche Giacomo Scaglione, ottimo quarto. Nell’ultima giornata di gara, domenica 8 aprile, l’Italia ha trovato come gradita sorpresa nell’uovo di Pasqua una doppietta sul podio del Gigante maschile della categoria K2: primo Paolo Padello, terzo Giacomo Scaglione. In mezzo ai due cuneesi il canadese Sam Mulligan, staccato di 26/100 da Padello e in vantaggio di 17/100 su Scaglione. Lo stesso giorno Beatrice Barbagelata ha chiuso al nono posto lo Slalom delle atlete K2. Grazie ai risultati degli atleti dell’Equipe Limone, l’Italia ha chiuso al terzo posto la classifica per Nazioni nella categoria K2, dietro alla Svizzera ad alla squadra Canada 1. Tra i K1 l’Italia si è classificata ottava, grazie ai punti conquistati da Carlotta Saracco.  

14 COMMENTI

  1. Vero tutto GPA, il problema dell'accesso è già regolamentato in questa maniera se ci sono più richieste rispetto al contingente.
    Altrettanto complicato andare a dirimere su valori di ragazzi in crescita, qualche dato in più sui si può avere per le ultime gare della stagione, ma per chi volesse andare in andorra o slovenia in gennaio, diventa un guazzabuglio…. quindi la "navigazione a vista" attuata fin ad ora non va male.
    Il punto rimane non enfatizzare… si rischia di innescare escalation non positive per un sano ambiente sportivo.

  2. Ringrazio pescaemare per il bel complimento.Obiettivamente sono abbastanza stufo di genitori che pensano di avere il campione in casa accampando le scuse più improbabili per ogni mancato risultato. Io stesso mi sono dispiaciuto,non poche volte,nel vedere i miei figli sciare in gara molto peggio che in allenamento,ma i limiti mentali fanno parte del gioco e quindi tanto di cappello a chi è capace di superarli. Per quanto attiene queste gare FIS Children,a mio modestissimo parere sarebbe forse meglio che l'accesso fosse regolamentato dalla federazione,portando ad esempio gli atleti del podio degli italiani nelle varie discipline. In fin dei conti alla fase internazionale di Topolino e Pinocchio accedono i primi della finale nazionale,che nella stragrande maggioranza dei casi rispecchia i valori assoluti della categoria. Se così si facesse,verrebbero evitati tutti gli eccessi da parte degli sci club e tutte le discussioni indotte.E a scanso di equivoci tengo a precisare che i miei figli non hanno mai raggiunto il podio ai campionati nazionali,per cui il discorso fatto sopra non è di parte ma obiettivo………

  3. Non posso che concordare su questa disamina delle motivazioni che portano a fare un esperienza di questo tipo viste da parte di un genitore molto equilibrato.
    Io volevo porre l'accento su motivazioni un po' meno nobili degli sci club, magari "incoscientemente" pompate da chi, istituzionalmente dovrebbe far si che si premino/enfatizzino comportamenti/azioni che vadano in direzioni un po' meno commerciali…..
    semplicemente…..

  4. Provo ad esprimere un parere da genitore,in generale, e da genitore di atleti che, a suo tempo, hanno partecipato,rispettivamente, uno alla Whistler Cup e l'altra all'Ingemartrofen a Tarnaby.
    Ogni cosa va presa per il suo reale valore:in queste gare FIS,contrariamente a quanto molti vogliono far credere,a rappresentare l'Italia si trova non una squadra nazionale ma una squadra di club,comunque con atleti di ottimo/buon livello. E' un'occasione per fare un viaggio,una gara diversa,una bella esperienza.Se poi arriva anche un bel risultato,meglio ancora,ma bisogna sempre stare con i piedi per terra,ovvero valutare il risultato per quel che è. Non bisogna credere di essere i migliori del mondo se si vince,nè tanto meno pensare di essere in CdM di lì a pochi anni,eccezioni(che confermano la regola) a parte.
    Per cui non trovo strano nè scorretto riportare la notizia e fare i complimenti a chi ha ottenuto un risultato degno di nota,ma ci si deve fermare qui. Tanto sappiamo benissimo che,a vincere in CdM,ci sono atleti che hanno vinto dai baby in avanti e altri che sono cresciuti gradualmente riportando i primi risultati importanti anche abbastanza tardi

  5. Mauro e Winch…. bravi!!! sono daccordo con voi…..
    peccato che nella realtà va come dico io…. purtroppo….
    E quindi si continuerà ad andare in giro a "vuoto" anche se concordo su tutte le buone motivazioni che mi avete portato…. e non si farà nulla di un pochino più normale, a costi magari contenuti e per una base di ragazzi leggermente più ampia che a questa età non guasta!!!

  6. Concordo con Maurot!……il problema sono solo i costi ed i soldi che mancano per poter frequentare queste manifestazioni.
    L'esperienza è di assoluto valore ed è fieno in cascina per il proseguo dell'attività.
    La crescita deve essere gestita dagli allenatori che devono dare entusiasmo e motivazioni, oltre che tecnica.

  7. Provo ad esprimere una mia idea sulle fis children.
    Il calendario fis children vede presenti una serie di numerose gare in giro per il mondo, dall'argentina alla spagna passando per tutto l'est europeo.
    Tra tutte queste gare sono inserite anche il topolino ed il pinocchio in italia.
    Da regolamento fis ogni atleta può partecipare ad un massimo di 3 gare…..
    Il fatto di partecipare a queste gare ti permette di vedere, valutare e prendere spunto su come si svolge l'attività all'estero .
    Il fatto di partecipare a queste gare all'estero permette al ragazzo/a di capire quello che è il suo reale livello agonistico, a scanso di inutili illusioni di campioni del pianerottolo ( gare zonali, provinciali ecc ).
    Da 4 anni chiudiamo la stagione con la SCARAFIOTTI a val d'isere , una delle gare più vecchie (32 ed) , più partecipate in assoluto e reputo con il più alto livello children .(ma nessuno ne ha parlato…. meno male)
    L'organizzazione è eccezzionale, il giorno dello slalom mettono in pista , una di finco all'altra 4 gare di slalom x 2 manche ,i 2 super g si corrono sulla prima parte della coppa del mondo .
    Si respira un aria di sana competizione con ragazzini che arrivano da tutta europa.
    Personalmente penso che siano formative ,per il bagaglio di esperienza di un giovane atleta .
    E' vero che l'austria non ha gare in calendario , ma si presenta con un team forte ed attrezzato , con allenatori nazionali al seguito ,e divise in stile w.c. .
    Croazia , slovenia, bulgaria ,francia,germania,alcune delle nazioni presenti in francia prendono la cosa molto sul serio .
    Quest'anno anche i romeni erano presenti con furgoni federali e divise……
    Personalmente penso che partecipare ad una di queste gare sia utile come fare un allenament di super g , ma non n vedo xchè uno debba escludere l'altro, le cose basta volerle fare e si puo' fare tutto .
    Certo che non tutti possono permettersi un viaggio in canada .
    Lo sbaglio non è partecipare alle gare all'estero ma enfatizzare il fatto di esserci andati .

  8. Concordo con l'ultimo commento, siamo nel solco di quanto volevo dire, resta il fatto che a parer mio, soprattutto in questo momento, quando ci sono club che "spingono", un comitato regionale che è un po' al di sopra delle parti potrebbe provare a gestire queste energie.
    Nello specifico, nulla è incompatibile…. ma tant'è si vede solo di queste trasferte show,
    gli spagnoli poverini non hanno dei grandi confronti e quindi vengono a cercarli dove ci sono….
    Se poi andiamo a ben vedere ci accorgiamo che la nazione N1 nello sci (austria) non ha una gara fis children in calendario….
    Occhio ai viaggi premio, premiamo sempre i migliori, questi sono già abbastanza premiati dai loro risultati, e si rischia di perdere troppi che fanno gli stessi sacrifici ma con meno risultati…. magari solo al momento!!
    In piu', un ragazzo premiatissimo, rischia in un momento di crisi di crescita di perdersi perchè viene a mancare "il premio" che lo ha sempre accompagnato negli anni….
    Con questo, più energie ci sono da mettere nel nostro sport meglio è, se le indirizziamo un po'….

  9. Vedo che la discussione si evolve in modo costruttivo e allora intervengo, anche se non sono assolutamente un tecnico. Da umile giornalista addetto stampa mi permetto di osservare che una tournée all'estero non è incompatibile con stage di allenamento dedicati alle discipline veloci. Ci vogliono entrambe le cose, ci mancherebbe! Sennò, come spiegare il fatto che Children spagnoli vengono da anni a correre l'Uovo d'Oro a Sestriere? E' un modo per mettersi in vetrina, ma (perché negarlo) è anche una gita-premio per una stagione andata bene. Pubblicizzare i buoni risultati all'estero dell'Equipe Limone, del Mondolè Ski Team o dello Sci Club Sestriere è anche un modo per dare visibilità e morale a ragazzi e famiglie che si sottopongono a sacrifici non indifferenti, ottenendo, quando va bene, poche righe di visibilità sui grandi quotidiani (almeno: qui a Torino le cose vanno così; a Cuneo e a Biella è già diverso). Osservando la realtà regionale che mi capita di "raccontare" tutti i giorni, devo inoltre dire che, in questa disgraziata stagione che ci siamo appena lasciati alle spalle, per gli Sci Club piemontesi è stato paradossalmente più facile andare a gareggiare in Canada, a Folgaria o all'Abetone che non reperire vicino a casa una pista per uno stage di allenamento in Super-G. Sto estremizzando, ma la realtà non è poi così lontana, vista la poca neve disponibile e la conseguente scarsa disponibilità delle stazioni a concedere piste per allenamenti, sottraendole alla fruizione turistica. Non so come vada in altre regioni, ma da noi questo è un problema e certi risultati dei Ragazzi e degli Allievi hanno quasi del miracoloso, viste le difficoltà economiche e logistiche che gli atleti, i genitori e gli allenatori hanno dovuto superare quest'anno. All'inizio di dicembre ho sciato una domenica a Prali: impressionante! Sembrava di essere a luglio a Les Deux Alpes, con numerosi Sci Club cuneesi e torinesi a tracciare tutti in fila sulla stessa pista in una delle rarissime stazioni aperte, giusto per riuscire a far fare un po' di pali ai ragazzi. Ripeto: non sono un tecnico, ma credo che l'intero sistema neve (stazioni, Sci Club, Comitato, FISI centrale) dovrebbe trovare il modo di mettere in piedi centri di allenamento per le discipline veloci per i Children più promettenti. Non è facile, soprattutto di questi tempi, ma ci si può provare, perché la perdita di talenti nauseati dall'overdose di gare (già nel passaggio tra i Children e gli Aspiranti, figuriamoci più avanti) è un problema reale. Sarebbe bello fare meno gare e più formazione tecnica, avere meno assillo del cronometro e più addestramento e correzione dei difetti.

  10. Penso che ti sei spiegato proprio bene, ma… vedrai che raccoglierai parecchie opinioni contrarie. Da parte mia sono d'accordo con te, perché è quello che hanno fatto in passato anche dalle mie parti. Un ragazzino che andava come un missile nella categoria Ragazzi. Spremuto all'inverosimile per poi farlo approdare ad uno ski-college. Da li in poi se ne sono perse le tracce… Peccato!

  11. Lasciamo perdere l'invidia!!
    Il mio appunto voleva solo richiamare il fatto che ormai da anni alcuni sci club a parer mio hanno il brutto vizio di andarsi a cimentare(sempre se hanno "cavalli" vincenti) in gare in giro per il mondo quando ne hanno già fatto un numero considerevole.
    Di certo non organizzano una tre giorni di allenamento di superG che non fa "rumore", ma forse potrebbe essere di futuro giovamento a quei bravi atletini che vanno invece a spremere fino in fondo…. con la mezza verità del "viaggio premio" per la buona stagione agonistica fatta.
    A maggior ragione un comitato regionale serio come il piemontese dovrebbe pensarci prima di farsi padrino di queste iniziative, promobubblicitarie per il club, ma di poco spessore tecnico, con cio' senza nulla togliere al valore dei ragazzi, che si preferirebbero un po' più forti e preparati anche per gli anni futuri…….
    Con rispetto del lavoro di tutti, spero di essermi spiegato……

  12. La notizia è stata diffusa con un comunicato del Comitato FISI-AOC, come tante altre notize, provenienti da altri Sci Club affiliati e ridiffuse per mettere in risalto il buon lavoro degli Sci Club piemontesi, dei loro dirigenti e dei loro tecnici, testimoniato in modo tangibile dalle tante medaglie conquistate nei Campionati Italiani Children e Aspiranti. Non ci vedo nulla di scandaloso. Andreotti diceva che "a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca". Non è che, per caso, c'è in giro un po' di invidia?

  13. @pescaemare. La notizia è stata data per valorizzare i buoni risultati conseguiti dai ragazzi; tutte le altre sono illazioni prive di alcun fondamento. In ogni caso la libertà di pensiero e di espressione (nei limiti dell'educazione) è sempre di casa sul sito di Race. Redazione Race.

  14. Certe notizie non dovrebbero nemmeno essere date… come per i suicidi da un dato ponte o i sassi dal cavalcavia.
    Questa esasperazione del marketing "pesante" fra sci club non dovrebbe trovare sponda…. va bene che pagano abbonamenti…. ma rimaniamo ad argomenti "istituzionali" che si fa meno danni in giro!!