Master Istruttori, ecco i 49 che hanno passato la prova del gigante

LIVIGNO LIVE - 111 al via, 49 ammessi alla prova degli archi del 29 aprile. Inoltre di diritto ecco Klotz, S.Fanchini, Benzoni e Pardeller

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Sembra un’Olimpiade, pare una gara di Coppa del Mondo. In partenza regna un silenzio irreale in questo angolo disperso di Alta Valtellina dove sembra che l’inverno sia davvero interminabile. Centoundici guerrieri. Ognuno con la sua storia, sogni, esperienze, desideri. Tutti legati tuttavia da un obiettivo comune: accedere alla seconda fase della selezione per il Master di Istruttori Nazionali di sci alpino. Una lotta contro il tempo, contro il cronometro, all’ultimo centesimo. Una battaglia contro la forza centrifuga che ad ogni porta ti butta fuori, una guerriglia nel gigante che ne salva 49. La metà dei partenti, anzi poco meno. Ai piedi della pista del gigante, c’è di tutto. Emozioni e sensazioni diverse si miscelano, si confrontano, si mixano. Gemiti e risa, chi piange e chi ride. Chi esulta e chi si dispera. Ottime condizioni davvero oggi sulle nevi del Carosello 3000 a Livigno per il gigante. Cinque batterie. La prima femminile, le altre maschili. Nella prima manche sono passati nella prima batteria sette donne, nella seconda (prima batteria maschile) sette promossi; nelle altre batterie sei. A seguire la seconda manche invece i migliori tre; inoltre c’è stata una terza frazione dove hanno avuto accesso i primi due uomini e la prima donna. In quarantanove dicevamo adesso si cimenteranno in sei giorni di tecnica e didattica, per poi essere esaminati venerdì 29 aprile con la prova dimostrativa degli archi. Ma eccoli i 49 guerrieri che hanno vinto la battaglia fra le porte larghe livignasche:

Bastiani Alice

Borgis Michela

Ceccato Clelia

Cumani Benedetta

De Walderstein Cristina

Santuliana Romina

Sommariva Arianna

Teglia Eleonora

Trojer Karoline

Zanni Alessia

Andreassich Stefano

Bigatti Andrea

Bartolini Tommaso

Bertolini Francesco

Bonapace Timothy

Bossi Alessandro

Brean Alessandro

Carli Simone 

Confortola Luca

Crepaz Davide

Cuccarollo Davide

Dejori Daniel

Di Tommaso Franco

Edwards Simon

Gay Giorgio

Giacomelli Julian

Guidoreni Fabio

Landini Michele

Leoni Lorenzo

Maffei Marco 

Magatelli Maurizio

Marchetti Davide

Marguerrettaz Thierry 

Marocco Marco 

Menazzi Luca

Mizzoni Giovanni 

Negra Francesco

Novena Massimiliano

Peraudo Ross

Pini Alain

Poncet Federico

Rietto Enrico

Romano Filippo

Santus Francesco

Sorarù Florin

Taller Matteo

Verra Mirko

Viano Andrea

Vottero Thomas

Essendo nelle 50 al mondo accedono di diritto alla prova del 29: Benzoni Marta, Fanchini Sabrina, Pardeller Sarah, Klotz Siegmar.

Accedono direttamente al corso Master Istruttori essendo o essendo state nelle 15 al mondo almeno in una disciplina: Moelgg Manuela, Costazza Chiara, Stuffer Verena, Fanchini Elena, Fanchini Nadia, Borsotti Camilla.

COMMISSIONE ISTRUTTORI NAZIONALI- La commissione Istruttori, già insediata, che nei prossimi sei giorni si alternerà con ragazze e ragazzi sulla neve e in aula per la didattica, è composta da: Alessandro Fattori, Sabina Matheoud, Fabio Larese, Manuel Carrozza, Devid Salvadori e Claudio Tiezza. Istruttori supplenti: Iwan Bormolini, Gianluca Grigoletto, Rudy Redolfi. Responsabile tecnico degli Istruttori è Giacomo Bisconti, invece presidente è il consigliere FISI Dante Berthod. 

6 COMMENTI

  1. Conflitto di interessi. I casi sono 2: o non ci hanno pensato oppure ci hanno pensato molto bene. Mi schifa e mi preoccupa molto di piu’ la presenza di un gia’ marchisio boys e di un “skoalforfun”, sodali, complici e favoreggiatori dell’ indegno ed inverecondo sistema di selezione studiato e perpetrato nel 2014. Certo che poi se dietro uno degli altri istruttori prescelti si celasse Ulipio, strenuo sostenitore della truffa 2014, qualche ulteriore brutto pensiero mi verrebbe.

  2. anche se a distanza sto seguendo queste selezioni in maniera molto intensa e particolare in quanto coinvolto emotivamente dalla presenza di numerosi amici e appunto per il principio della trasparenza mi limito a prendere atto che l’osservazione mossa da Enrico è senz’altro motivata, pertinente e se qualcuno ci ha visto della polemica non mi pare sia stato questo l’intento. A questo punto questa persona dovrebbe di sua iniziativa fare un passo indietro ed astenersi dal giudicare ma per non dare adito ad ulteriori polemiche occorre che dall’altro del responsabile arrivi la decisione di sostituirlo con una delle “riserve” (scusatemi se utilizzo un termine calcistico) e il suo posto deve essere preso da Grigoletto o Redolfi. Certo che pensarci proma era così difficile?…a volte c’è chi le polemiche se le va a cercare…!!!

  3. Il conflitto di interesse esiste ed è palese. Motivi di etica, bon ton ed opportunità avrebbero dovuto consigliare la rinuncia alla partecipazione in quel collegio nella sessione in cui partecipavano tre ”parenti”. Poi ognuno è diverso e la può pensare diversamente…. poi, però, non ci si può meravigliare che qualcuno critichi. In fondo le tre dirette interessate con ogni probabilità non avevano proprio assolutamente bisogno di nessun aiutino, o sbaglio?

  4. Io capisco criticare quando ce n’è motivo. Ma così mi sembra davvero pretestuoso e fuori luogo. Uno non può essere professionista e obiettivo nelle valutazioni anche se nel novero dei partecipanti c’è un parente? L’Italia è il paese del sospetto e ormai non c’è più nulla che scappa da questo. Triste, davvero.

  5. Hai ragione Enrico, ho pensato la stessa identica cosa ieri leggendo gli altri articoli e mi meraviglio che nessuno abbia pensato che, pur non esistendo una vera e propria incompatibilità, era quantomeno inopportuna la nomina in questa commissione…..

  6. Non c’è una conflitto d’interesse fra uno dei componenti del collegio giudicante ed una delle partecipanti assieme alle sue sorelle? Francamente io al suo posto mi sarei dimesso per evitare polemiche pretestuose che invece così – verosimilmente – ci saranno eccome!