LIVE – La delusione della discesa cancellata, la paura per Innerhofer e il video bilancio del presidente Roda

SANTA CATERINA VALFURVA - La giornata della combinata alpina in Valtellina, ultima tappa della lunga trasferta italiana maschile di Coppa del Mondo

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La tribuna di Santa Caterina ©Gabriele Pezzaglia

La cosa che dispiace di più di questa quattro giorni di Santa Caterina Valfurva è non aver visto i ragazzi impegnati nella discesa. E se pensiamo che i team hanno raggiunto l’Alta Valtellina addirittura nel pomeriggio di Natale, sembra ancora più assurdo che la gara più attrattiva, la libera appunto, non è stata messa in piedi. Certo, contro il vento (e la natura) non si può nulla, ma tifosi e appassionati non capiranno mai perché, di tutte le gare, sia stata la più bella ad essere cancellata, senza adottare nemmeno spostamenti di data. Ci saranno tutte le ragioni di questo mondo intendiamoci, da quelle delle sponsorizzazioni e annesse penali e rimborsi, ma la sostanza non cambia affatto: si è fatto tutto in perfette condizioni, tranne la discesa. Lo spettacolo ci ha proprio perso, quello deve essere chiaro a tutti gli attori in campo.

Max Carca con Peter Fill e Luca De Aliprandini in ricognizione dello slalom @Gabriele Pezzaglia
Max Carca con Peter Fill e Luca De Aliprandini in ricognizione dello slalom @Gabriele Pezzaglia

PER INNERHOFER SOLO CONTUSIONI – E poi se ci mettiamo che Christof Innerhofer, da candidato al podio, lascia Santa con un infortunio al ginocchio, la beffa c’è, ed eccome se c’è. Povero Inner. Nel superG valido per combinata, oggi ha spigolato e ha inforcato una porta con lo sci sinistro. La risonanza e altri accertamenti medici fatti a Brunico, hanno riscontrato per fortuna solo una contusione ossea al ginocchio sinistro e una contusione muscolare al polpaccio. Innerhofer domani inizierà un ciclo di fisioterapia; dovrebbe cavarsela in una decina di giorni. L’obiettivo è essere in pista per Wengen.

Christof Innerhofer a terra... ©FISI/Pentaphoto
Christof Innerhofer a terra… ©FISI/Pentaphoto

PARIS DERAGLIA – Peccato davvero per gli azzurri nella combinata alpina, in particolare per Dominik Paris. Quinto dopo il superG iniziale, il gigante della Val d’Ultimo, già sul podio nel superG, è deragliato su una Compagnoni di marmo. Lo avevamo seguito nella start area: concentratissimo, scortato da Giuseppe Abruzzini con cui ha svolto il riscaldamento con allungamento e scatti, prima di tuffarsi all’attacco alla ricerca del podio. Peter Fill è il migliore dei nostri: chiude diciottesimo.

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IL FUTURO DI DE ALIPRANDINI – Non riesce a recuperare nello slalom Luca De Aliprandini. Ancora buono in superG, chiude ventisettesimo, nella manche di slalom invece arretra di una. Ma Finferlo c’è: in gigante ha il podio nei piedi, in superG è brillante e si affaccia ai quindici, e anche in combinata può in futuro dire la sua. Eccolo il trentino: «In superG sto facendo passi importanti in avanti, anche oggi sono contento. Oltre al gigante, mia disciplina primaria, c’è anche la volontà di essere competitivo in una seconda disciplina. La combinata? Ho fatto un solo giorno di slalom questa stagione, a Ushuaia…ma, in futuro mai dire mai».

Luca De Aliprandini e Lorenzo Galli ©Gabriele Pezzaglia
Luca De Aliprandini e Lorenzo Galli ©Gabriele Pezzaglia

IL PUNTO DRL PRESIDENTE RODA NEL VIDEO – Finisce la gara, è quasi buio nella finish area di Santa Caterina Valfurva. Raggiungiamo il presidente Flavio Roda per un bilancio di questa parte di stagione ricca di podi per i colori azzurri. Ed ecco cosa ci ha detto…

SUA MAESTA’ HIRSCHER – Lo slalom della combinata sembrava una manche in notturna. O poco ci mancava. Buio sul budello di ghiaccio della Compagnoni, una lingua bianca, una piastrella, un muro verticale da far venire la pella d’oca. Lo slalom filante, tutto da attaccare. Fra i tanti protagonisti, il solito, inesauribile, inossidabile fuoriclasse austriaco Marcel Hirscher, superato dal francese Alexis Pinturault è vero, ma sempre protagonista. Vuole la sesta Coppa del Mondo il salisburghese e a Santa eccolo lottare per la combinata. Nella start area non perde un secondo: sempre attento, concentrato, preciso, a volte maniacale. Fuoriclasse anche perchè cura davvero ogni minimo dettaglio, sempre con una scorta di tecnici, skiman e personale attorno. Immenso Marcello. Numero uno.

Marcel Hirscher con i tecnici ©Gabriele Pezzaglia
Marcel Hirscher con i tecnici ©Gabriele Pezzaglia
Esercizi in partenza per Hirscher ©Gabriele Pezzaglia
Esercizi in partenza per Hirscher ©Gabriele Pezzaglia

BASSO E POZZATO A SANTA – Lasciamo Santa Caterina Valfurva. Dopo Gardena, Badia, Madonna di Campiglio, festa anche in questo angolo di Valtellina, l’ultima tappa del lungo Live di Race Ski Magazine. Azzurri, tifosi, ospiti, una pista fantastica, un’organizzazione efficiente. Tanti sportivi, non solo di sci, presenti a fare il tifo per gli azzurri della neve. In prima linea in questi giorno ecco i corridori Filippo Pozzato e l’ex Ivan Basso. E poi Antonio Rossi, ex campione di canottaggio, ora assessore allo sport della regione Lombardia. Calore e colore insomma!

Antonio Rossi e Ivan Basso nel parterre ©Gabriele Pezzaglia
Antonio Rossi e Ivan Basso nel parterre ©Gabriele Pezzaglia
Filippo Pozzato e l'azzurro Henri Battilani
Filippo Pozzato e l’azzurro Henri Battilani