Ligety, strepitosa tripletta

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Azzurri a picco sul ghiaccio ladino. Unica nota positiva Borsotti a punti

Chi ferma Ted Ligety? Il gigantista dello Utah siglia il terzo successo in tre gare: Beaver Creek, Val d’Isere ed ora anche Alta Badia. Recupera il francese Cyprien Richard da cui perdeva 15 centesimi e si conferma l’uomo da battere fra le ‘porte larghe’ del gigante. Ghiaccio, vetro, una lastra unica anche nella seconda manche. Spettacolo d’altri tempi oggi sulla terribile Gran Risa con distacchi abissali, davvero il modo migliore per festeggiare i 25 anni della ‘classica’ ladina. Ligety è su un altro pianeta: è l’unico che riesce a condurre lo sci sul ghiaccio, è l’unico a fare velocità dove gli altri si mettono di traverso. Giù il cappello, eccezionale tripletta e mani sulla Coppa del Mondo di gigante. Sul podio ancora Francia in 3a piazza con Thomas Fanara. Non lontanti i primi tre: Ligety distanzia di 14 centesimi Richard, Fanara di 55. Poi però c’è il vuoto: Didier Cuche è 4° a 1.16, la sorpresa ceca Ondrej Bank 5° a 1.30, quindi 6° c’è Aksel Lund Svindal a 1.32. Il migliore azzurro è Davide Simoncelli: chiude al 10° posto il poliziotto di Rovereto dopo una buona seconda manche e un recupero di quattro posizioni. Manfred Moelgg 13°, Alexander Ploner 14°, quindi c’è Giovanni Borsotti 22°. Michael Gufler non si era qualificato per la seconda manche, come Max Blardone. Si, proprio lui, ‘Blardo’: l’ossolano perde 3.48 e chiude 35°. Out Florian Eisath, Christof Innerhofer e Adam Peraudo. Dal giovanotto di Bardonecchia l’unica nota positiva in casa azzurra. Per il resto una concente sconfitta sulle nevi della ‘nostra’ Badia..

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

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