Licenziato Locher! Carca assume la guida del team

Oggi, dopo l'allenamento in Alta Badia, Locher è stato sollevato dall'incarico

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Steve Locher ©Gabriele Pezzaglia

La notizia è proprio fresca, freschissima, sicuramente clamorosa. Una bomba. O meglio, da qualche settimana era nell’aria è vero, circolava fra indiscrezioni in pista e negli skiroom, ma la certezza è arrivata nel pomeriggio: il coach svizzero Steve Lochernuovo allenatore responsabile del team azzurro di slalom e gigante di Coppa del Mondo, è stato licenziato. Non c’è ancora una comunicazione ufficiale, la federazione italiana sport invernali e la direzione agonistica non si sono ancora pronunciati in merito. Tuttavia da oggi, secondo giorno di training in Alta Badia in vista del terzo gigante della stagione 2017 che si disputerà sabato in Val d’Isere (domenica lo slalom), il tecnico vallese approdato in primavera agli ordini del direttore tecnico Max Carca, non ricopre più questo incarico.

Steve Locher nel recente training di Courmayeur con Matteo Belfrond, coach Crammont ed ex azzurro ©Gabriele Pezzaglia
Steve Locher nel recente training di Courmayeur con Matteo Belfrond, coach Crammont ed ex azzurro ©Gabriele Pezzaglia

PROBLEMI CON L’ITALIANO E MANCANZA DI CARISMA – Ma quali motivi ci sono dietro questa decisione clamorosa? Sembrerebbero due le motivazioni. La prima per quanto riguarda la comunicazione. Infatti lo svizzero, che è del Cantone Vallese francofono, faceva fatica a rapportarsi con gli atleti in lingua italiana. Certo, con qualcuno si confrontava in tedesco, ma la nostra lingua sembra davvero un tabù per il riservato e mite Steve. Ma non c’è solo la lingua, perché il giudizio su un professionista dovrebbe andare oltre questo limite, comunque oggettivo. Infatti, sono tanti i coach che girano il mondo e allenano squadre diverse dalla propria nazionalità. Succede nel mondo del lavoro, ed ovviamente anche nello sport. E il secondo motivo? Ci sarebbe un problema di assenza di carisma, personalità, cattiveria agonistica, difficoltà di trasmettere motivazioni, capacità di spiegare il gesto tecnico e correggere al meglio i ragazzi. E così il coach di Sion lascia lo sci italiano dopo appena due giganti.

Giancarlo Begamelli, allenatore del gigante azzurro ©Gabriele Pezzaglia
Giancarlo Begamelli, allenatore del gigante azzurro ©Gabriele Pezzaglia

NESSUNA SOSTITUZIONE – E adesso? Difficile che la FISI assegni l’incarico di allenatore responsabile ad un altro coach esterno. Così il gran capo dello sci azzurro Max Carca, forte anche di un avvio sfavillante in Coppa del Mondo con di tre podi e di una crescita generalizzata del movimento d’alto livello, potrebbe prendere la guida del settore delle porte larghe, condividendo il progetto sul gigante con Giancarlo Bergamelli in prima battuta e con gli altri tecnci azzurri, Daniele Simoncelli, Raimund Plancker (che si divide già fra gigante e velocità) ed il preparatore atletico Andrea Viano. Per lo slalom tutto in mano a Stefano Costazza.

AGGIORNAMENTO 8 DICEMBRE – Questa mattina il direttore tecnico Max Carca ha comunicato che guiderà in prima persona il settore degli slalomgigantisti. Ecco cosa afferma: «Dopo l’ennesimo confronto – ha spiegato capo allenatore della nazionale maschile -, che ha evidenziato una divergente veduta nell’organizzazione e nella comunicazione con gli atleti, ho ritenuto che la presenza di Steve Locher nella prossima tappa di Coppa del Mondo non si renda necessaria. Preciso che, da questo momento, assumerò direttamente il coordinamento tecnico delle squadre di gigante e di slalom»

Max Carca ©Gabriele Pezzaglia
Max Carca ©Gabriele Pezzaglia

6 COMMENTI

  1. 14 settembre 2016 Carca su Locher: “Il suo inserimento procede bene, dal feedback ricevuto parlando con i ragazzi le sensazioni sono positive. Cercavamo un allenatore deciso, lui non è di molte parole ma sa farsi capire e tecnicamente ha portato delle novità tecniche interessanti”. Stupendo, a settembre si faceva capire ma a dicembre non c’è più riuscito. Caro sig. Carca: “Ma mi faccia il piacere!” – “Renzi is nothing”(cit.)

  2. Oltre a confermare l’incapacita’ cronica di scelta e programmazione, continuano le comiche in casa ITALIA.
    Ma sara’ mai possibile che la squadra piu’ importante della federazione italiana sia affidata a:
    Locher , ottimo atlet ama tecnico discutibile , e incomprensibile ?
    SIMONCELLI , esperienza 0 gruppo giovani collega di Salvadori ha bruciato la meglio Gioventu’ degli anni 92/93/94/95 ?
    Bergamelli anche lui ottimo atleta , ma fino a ieri impenato nell’impresa EDILE di famiglia.
    Ma fatemi il piacere …. Tutti a casa

  3. Ma la domanda viene naturale: quando hanno deciso di dare un taglio con il passato e prendere uno straniero avranno valutato le qualità dei vari allenatori in questione, quali carisma, lingua, credo tecnico, disponibilità, ecc o hanno preso l’unico disponibile peccando di presunzione? I problemi di comunicazione le hanno tutte le squadre del mondo, visto che austriaci allenano in norvegia con ottimi risultati, sloveni ovunque, italiani anche partendo dall’america fino in russia, ecc… una Federazione con un direttivo serio e conscio della difficoltà di progettare un biennio olimpico non può permettersi un errore del genere, tanto meno su di una squadra tanto delicata come quella tecnica che arrivava da 2 stagioni di crisi, una squadra che partiva da presupposti ben diversi, cioè quella di essere riconosciuta in passato come la squadra più talenuosa della federazione. Comunque sembra che abbiano dato ragione all’editoriale che avete scritto, che esprimeva esattamente quello che tutti pensavano, in conclusione..come farsi male da soli in Fisi, sembrano un branco di dilettanti.