Locher: «Italia? E’ sempre stata un passo avanti»

Il sito online Le Matin ha raccolto le prime dichiarazioni del neo tecnico degli azzurri. Aveva a disposizione anche la Francia, prima ancora ha avuto contatti con la Svizzera, poi ha scelto la FISI. Ecco le sue parole rilasciate al portale elvetico

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Locher
Steve Locher

Dall’Italia manca ancora l’ufficialità, ma dalla Svizzera arrivano già le prime dichiarazioni di Steve Locher, in qualità di neo responsabile degli slalomgigantisti azzurri. È il giornale online Le Matin ad aver contatto il tecnico elvetico, fermo da una stagione dopo aver allenato la squadra maschile Swiss Ski.

E’ l’Italia che ha chiesto oppure ti sei fatto avanti? – «Un po’ entrambi devo dire, in primis ho avuto un nuovo contatto con la Svizzera per riprendere il settore maschile o al limite quello femminile, poi ho avuto delle discussioni con Stéphane Cattin a febbraio, quando eravamo a Crans Montana».

Poi cosa è successo? – «Cattin era molto interessato al mio ritorno, ma alcune persone no e non hanno favorito il nuovo inserimento. Avrei potuto restare lontano dalla Coppa del Mondo per due anni, ma sarebbe stato davvero troppo».

Troppo tempo lontano? – «Due anni sì, tutto va molto velocemente, l’evoluzione dei materiali è pazzesca».

Come mai hai scelto l’Italia? – «Avevo due possibilità, subito in Francia per sostituire un ex allenatore, proprio di recente mi sono recato a Chamonix per discutere. E poi avevo l’Italia che è sempre stata un passo avanti. Sono andato tre volte a Milano per parlare e poi lo scorso fine settimana ho preso questa decisione».

Hai già avuto un rapporto particolare con questa squadra? – «Negli ultimi tre anni, quando allenavo la Svizzera, lavoravamo spesso con francesi e italiani, soprattutto in Argentina e Svezia. Quindi li conoscono bene».

Qual è il potenziale della squadra? – «È un team vario, c’è il veterano Patrick Thaler e una generazione di giovani che ha la stessa età dei talenti svizzeri. Abbiamo da preparare i Mondiali e i Giochi Olimpici, e in gruppo ci sono l’oro olimpico Giuliano Razzoli e Manfred Moelgg che ha raccolto tante medaglie. Insomma ci sono atleti di esperienza».

Perché la FISI ti ha scelto? – «Innanzitutto il lavoro in precedenza è stato fatto bene. Ma volevano avere una persona nuova che dettasse una linea precisa perché gli atleti iniziavano a fare un po’ di tutto. Dal settore della discesa i risultati sono arrivati».

Cosa farai il prossimo anno, in caso di contatto con Swiss Ski? – «Non me ne andrò, non romperò il contratto, sono un uomo di parole e proprio per questo a volte ho bruciato le mie ali».

Steve Locher ha firmato un contratto biennale e l’ultima sua esperienza in Coppa del Mondo è stata con il WC3 della Svizzera, dove ha allenato Luca Aerni, Daniel Yule, Justin Murisier, Bernhard Niederberger, Markus Vogel, Ramon Zenhäusern e Reto Schmidiger. Atleti che in gran parte si allenano ora con il valdostano Matteo Joris e squadra che il prossimo anno inserirà anche Fabio Viérin, skiman del gruppo Coppa Europa che ha da poco scelto di fare una nuova esperienza.