Lenzerheide, prima meritata vittoria per Huetter. Tre italiane nelle dieci

Dopo sette podi senza vittorie arriva il trionfo per Cornelia, davanti a Fabienne Suter e Tippler. Gut quinta è vicina alla Coppa generale e di specialità, le basterà un 13esimo posto nel superG di St. Moritz. Italia: sesta Schnarf, ottava Goggia con miracolo in pista, decima Marsaglia

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Fabienne Suter, Cornelia Huetter, Tamara Tippler. Il podio del superG a Lenzerheide @Zoom Agence

Assolutamente meritata, dopo sette podi e tanti piazzamenti tra le migliori cinque. Cornelia Huetter, in contumacia di Anna Fenninger, ha di fatto tenuto sulle spalle l’intera velocità austriaca (che non aveva mai vinto fino a oggi nell’annata tra superG e discesa) e ha retto alla grande il colpo in questa stagione. Oggi il giusto premio, la prima vittoria in Coppa del Mondo arrivata nel superG di Lenzerheide in una giornata di festa per la Nazione leader nello sci, che piazza anche Tamara Tippler al terzo posto. In mezzo, una ‘rinata’ Fabienne Suter nella disciplina che però più ama, se pur lontana dal podio da tre anni in superG. L’Italia si difende bene, come sempre quest’anno: altre tre atlete nelle dieci, Schnarf, Goggia e Marsaglia e rimpianti per le prime due. Hanna ha commesso un piccolo errore nel finale che forse le è costato il podio e Sofia ha perso il bastoncino della mano destra a inizio muro, compiendo poi un mezzo capolavoro fino al traguardo. Lara Gut ha chiuso quinta e ora ‘vede’ sia la Coppa generale che quella di specialità in superG, dove Vonn però resta ancora al comando a una gara dal termine. Sette italiane qualificate per le Finali di St. Moritz nella specialità, come in discesa. Già domani dopo la combinata potrebbe arrivare l’ufficialità del trionfo ticinese in classifica generale, che la Svizzera non conquista dall’annata 1994-’95 con Vreni Schneider.

GARA – Le previsioni ci hanno azzeccato: sole velato da nuvole, anche se poi arriveranno vento e nebbia nel tratto ‘nuovo’ della pista, prima del muro, a complicare un po’ la situazione per alcune atlete. A proposito: ‘Beltrametti‘ senza quasi tutta la parte più ripida. Si gira verso sinistra dopo poche porte, in un tratto movimentato, ma anche con una stradina piatta molto importante prima del ‘rientro’ sul tracciato originale. Alberto Ghezze, tracciatore, non può lavorare più di tanto di fantasia, ma segue l’ondulazione della pista. La gara risulterà comunque decisamente gradevole. Poche storie: un superG da attaccare subito e dalla prima all’ultima porta, senza inventarsi nulla, punte giù e tanto coraggio. Si poteva anche ‘tagliare’ sul muro, la grinta e la voglia di andare a prendersi un bel risultato oggi contavano molto. Cornelia Huetter, scesa in un momento in cui nebbia e vento avevano già fatto capolino in alto, ha fatto tutto questo e anche di più: veloce nel tratto scorrevole, linee precise sul muro, ha portato fuori la velocità necessaria sull’ultima porzione di pista per precedere di soli 10 centesimi Fabienne Suter, seconda. Tempo finale, 1’14”52 per lei, e quarta vincitrice diversa (Gut, Weirather, Brignone e appunto Huetter) dopo la tripletta iniziale di Lindsey Vonn nei sette superG disputati finora. Suter forse oggi se l’aspettavano in pochi, dopo due anni difficili nella specialità, ma è una che ha vinto tre volte in carriera nella disciplina per cui sempre pericolosa. Tamara Tippler, terza, si conferma raggiungendo ancora una volta il podio per la terza volta in stagione (e in carriera). Non è più una sorpresa né tantomeno una novità. Quarta Weirather, quinta Gut, sesta un’ottima Schnarf, che ha aggredito il tracciato come andava fatto sciando benissimo sul muro. Ha pagato solo quei 2-3 decimi di troppo in fondo, andando un po’ lunga su una porta già sul piano, che le sono costati il podio probabilmente, ma è sembrato un errore dovuto alla velocità elevata e alla grinta messa in pista. Nessun rimpianto e va bene così, quarta top10 per lei nell’annata in superG. Settima Stuhec, mai così brava quest’anno nella disciplina, ottava una funambolica Goggia, che ha perso il bastoncino della mano destra già sul muro e poi ha disputato più di metà gara con solo quello sinistro, portando a termina una vera e propria impresa di grinta, coraggio e sensibilità. Sarebbe stata da podio (distante sei decimi, in fondo ha anche guadagnato su tutte) senza quell’episodio sfortunato? Forse. La speranza è che l’appuntamento sia solo rimandato. Nona una ritrovata Goergl, decima Francesca Marsaglia che probabilmente si aspettava di più da questa gara, ma che almeno ha reagito bene al pessimo gigante di Jasna. Male Rebensburg, la più sfortunata con le condizioni meteo, Ross, seconda a Soldeu, mentre in ottica combinata alpina di domani attenzione a Gagnon, uscita ma brava finché è rimasta in pista, e Kirchgasser. La canadese sarà probabilmente l’atleta da battere domenica 13 marzo.

ITALIA – Le altre azzurre: 12esima Elena Curtoni, di cuore, brava perché non è a posto con un’anca, giusto davanti a Federica Brignone, tredicesima, quanto meno nelle quindici anche se esce dalle dieci nella specialità dopo sette gare consecutive a cavallo di due stagioni. Fede ha pagato troppo i centesimi accumulati sulla stradina in alto, perché per il resto ha sciato bene come di consueto; 17esima Nadia Fanchini, 26esima Verena Stuffer che sarà alle Finali in discesa, ma non in superG; 32esima Merighetti, all’ultimo superG della carriera in una specialità in cui comunque ha saputo salire sul podio (Bansko 2012) per lei sarà grande festa a St Moritz in chiusura di carriera; 34esima Elena Fanchini, qualificata per St. Moritz grazie al quinto posto di Soldeu. E per le azzurre il tassametro corre: a oggi sono 62 i piazzamenti nelle prime dieci in 35 gare, sempre più record in 50 stagioni di Coppa del Mondo!

CLASSIFICHE – Manca ancora l’ufficialità, ma questa probabilmente è stata la gara che ha consegnato la Coppa generale a Lara Gut (l’ultima ticinese a vincerla è stata Michela Figini nella stagione 1987-1988). I punti di vantaggio su Rebensburg sono ora 295, 1302 per la svizzera, 1007 per la tedesca. Considerato che Viktoria non disputa lo slalom e vanta meno vittorie in stagione di Lara, alla Gut basta guadagnare cinque punti nella combinata sul Rebensburg per dirsi certa della vittoria nella classifica finale a quattro gare dal termine. A parità di punti, infatti, i suoi sei successi ‘peseranno’ di più, nel caso, dei due della tedesca. Nella graduatoria di specialità la svizzera deve recuperare 19 punti a Vonn a una gara dal termine, con Huetter e Weirather ancora in gioco, ma più staccate. Lara potrebbe far sua per la seconda volta la ‘coppetta’ della specialità dopo il 2014, ma deve entrare almeno tra le prime 13 a St.Moritz.

Domani ultima combinata alpina della stagione, con manche di superG e slalom.