La 'famiglia' degli allenatori

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Schenal: "Far fruttare la formazione per declinarla alla base"

Non fa caldo come forse qualche giorno fa. Le nuvole vanno e vengono, il sole è tiepido, ma forse è meglio così, perché si passa più volentieri il pomeriggio in un palazzo congressuale. Ci sono tutti. Proprio tutti. Bisogna dire la verità. Flavio Roda ci sa fare. Coinvolgere, organizzare, presentare, sono il suo ‘pane’. Qui a Riccione è un po’ come il ‘maestro d’orchestra’. Gli allenatori affollano la sala al quarto piano del lussuoso Palazzo dei Congressi di Riccione. La prima cosa che si percepisce è un senso diffuso di unità, che lega la base. Un po’ come una banda musicale durante un concerto, un po’ come una famiglia raccolta per una festività. L’aria è quella da ultimo giorno di scuola, il clima è quello della fine della stagione. C’è mezzo consiglio federale, ci sono gli allenatori azzurri, i dirigenti. La parola che va per la maggiore durante gli interventi è ‘condivisione’. Bello. Lo dicono tutti, lo sottolinea il coach del Comitato Veneto Andrea Schenal, uno degli ‘allenatori senatori’: “far fruttare ogni momento di formazione insieme da declinare ai club, alla base”. La federazione in questo sta dando una linea precisa, sta lavorando per formare, sensibilizzare, aggiornare con un metro di giudizio che si basa su tre livelli di allenatore federale per quanto riguarda lo sci alpino.