Italia protagonista a Interski

A Ushuaia Schieppati vince il gigante. Sul podio anche Magnani e Ceccarelli

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Interski

Il DemoTeam Italia in grande evidenza a Interski. A Ushuaia gli italiani hanno dimostrato di essere ancora davanti a tutti. Alberto Schieppati, tecnico del Courmayeur ed ex azzurro, ha vinto lo slalom gigante andato in scena al Cerro Castor. Sempre nel gigante, Matteo Magnani ha concluso al terzo posto, mentre dal settore femminile è arrivato il secondo posto di Daniela Ceccarelli, a soli 9/100 dalla vittoria. Anche lo slalom parallelo ha visto l’Italia protagonista. Il team azzurro ha vinto la prova a squadre.

L’Interski 2015 era cominciato domenica scorsa a Cerro Castor (Ushuaia – Argentina), con la cerimonia d’apertura dell’edizione numero venti del Congresso Internazionale dello Sci. L’Italia ha già dimostrato di non far mancare il proprio contributo al ‘movimento’ dell’insegnamento su neve, e l’obiettivo è quello di mantenere fede alla tradizione azzurra in questo ambito, che da decenni è di primissimo livello, sia sotto l’aspetto dimostrativo – capacità tecniche in pista – sia per quanto concerne l’efficacia della didattica.

In questi giorni sulle nevi di Ushuaia si stanno confrontando i professionisti di Andorra, Argentina, Australia, Austria, Belgio, Bulgaria, Canada, Cile, Croazia, Danimarca, Finlandia, Gran Bretagna, Germania, Ungheria, Irlanda, Italia, Giappone, Montenegro, Olanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Polonia, Corea del Sud, Repubblica Ceca, San Marino, Slovenia, Spagna, Svizzera, Russia e USA.

9 COMMENTI

  1. Grazie lcmarco infatti leggo: "…. la copertura di tutte le spese della spedizione da parte delle aziende sponsor dell'Amsi…" Questa e' una bellissima notizia per tutti i lettori di Raskimagazine. Mi spiace aver avuto dubbi che erano aumentati dopo aver letto quanto il Presidente dell'Amsi ha scritto nella sua lunga nota: "ci tengo a sottolineare anche lo sforzo economico personale che i delegati hanno sostenuto per prendere parte alla trasferta in Argentina".

  2. sembra che sul sito della Fisi sia arrivata una risposta da parte del presidente Roda esaustiva di tutti i nostri sospetti Una federazione trasparente è certamente un valore …. come la possibilità di esprimere opinioni in questo sito dopotutto . grazie

  3. Non voglio fare polemiche, se la Fisi e' estranea a questa spedizione nessun problema, ma ripeto se in Fisi hanno aperto la cassa per foraggiare questa bella gita e' una vergogna. Mancano le risorse per gli atleti ma si trovano per gli istruttori? Suvvia. Le mie sono supposizioni nulla piu'. Con il mio primo post ho fatto una domanda. Zero risposte. ma posso aspettare.

  4. @indiscreto , scusa non si tratta di buonismo , si tratta di fare considerazioni pubbliche , oltretutto non personali non firmando con nome e cognome per quanto mi riguarda , prima di di parlare di schifo forse , bisognerebbe conoscere i dati . Mi è sembrato riecheggiare qualcosa nelle parole del video odierno di Irene Curtoni o prendo un abbaglio ? ( parlo delle spese )

  5. mi chiedo se anche l' associazione maestri di sci italiani come la federazione italiana sport invernali , partecipando a questa prestigiosa manifestazione , dove ha ribadito l' altissimo livello dell' insegnamento sciistico italiano ( insegnamento come scuola però fatta a dilettanti, turisti , avviamento) e da un ritorno economico per il movimento tutto da valutare , sia riuscita a coprire i costi di preparazione , trasferta e marketing . Dubito che un professionista come un istruttore nazionale abbia contribuito alle spese non coperte dagli sponsor ( se mai fossero andati extrabudget) affermando che è un professionista e doveva investire sul suo lavoro anche se era in rappresentanza della sua nazione . La domanda provocatoria torna sulla vecchia questione di imporre agli atleti di squadre di pagare personalmente una quota , poiché professionisti che investono sul loro lavoro, oltre che sulle lunghe liste degli accompagnatori . Nulla ovviamente voglio togliere a coloro che hanno svolto in argentina un compito di rappresentanza per l' italia ancora una volta di altissimo livello . Credo che discutere di questi temi sia ancora oggi un bene , visto che il ritorno economico e a livello dei praticanti , rappresentato dal settore agonistico sia il fulcro intorno a cui ruota l' intero movimento.

  6. del protagonismo degli istruttori ho un gran brutto ricordo, vedi Master 2014! Tra l'altro si diceva che un buon istruttore non dovesse necessariamente andare forte tra i pali. Sig. Marchisio da quando non c'è più lei è cambiato qualcosa? Interessante la domanda di indiscreto. Chi ha pagato questa trasferta? I singoli Istruttori? L'Alitalia? L'Amsi? La Fisi? Fatecelo sapere per favore o è un segretooooo?