'Inner': 'Non ce n'e', patisco quando si vede poco'

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Schladming Day 5 – Serenità Christof: «La mia stagione rimane grandiosa»

Christof Innerhofer arriva per ultimo nella zona del parterre riservata ai giornalisti, dopo anche Dominik Paris. Tutti lo vogliono, lo cercano, tutti intenti a chiedersi e a chiedergli il motivo di questa debacle. Aspetti la medaglia, arriva un quattordicesimo posto davvero deludente.

«PATISCO QUANDO NON SI VEDE» – Eccolo lucido nelle analisi il pusterese di Gais: «Non c’è verso, quando c’è questa visibilità faccio proprio fatica. In ricognizione avevo già capito che la giornata non era delle migliori, purtroppo soffro quando le condizioni non sono buone dal punto di vista meteo. Faccio fatica ad attaccare, la discesa oltre a fare le curve ad oltre a 100 all’ora e spararsi giù a tutta, e anche questione di sensibilità, io soffro a mollare gli sci quando non vedi bene per terra. Certo che ho visto il sole due ore ieri pomeriggio in tutta la settimana…».

«LA SUPERCOMBI SARA’ UNA BATTAGLIA CON UNO SLALOM COSI’ RIPIDO» – ‘Inner’, il ‘mago del Lauberhorn’, è sereno, nonostante sia deluso: «Già, mi aspettavo una gara migliore vista la prova di oggi. Adesso c’è la supercombinata lunedì, ci potrebbe essere il sole lo so, ma ho fatto sette giri di slalom compreso gli speciali delle combinate nell’ultimo anno. Dove posso andare? E poi, su una pista così i discesisti saranno in difficoltà. Sarà una battaglia contro i pali, ma dai, ci proverò».

«LA STAGIONE RIMANE ECCEZIONALE» – ‘Inner’ è personaggio. Non solo fra gli azzurri, ma è l’ultimo ha lasciare i ‘corridoi’ dei giornalisti, se si esclude Aksel Lund Svindal. «La stagione rimane eccezionale, straordinaria. Ho vinto a Beaver Creek in maniera insperata, ho domato il Lauberhorn di Wengen, una pista leggendaria, ho fatto podio nel ‘tempio’ di Kitzbuehel in superG, direi che di imprese ne ho già centrate questo inverno».