Incontro Pagnozzi-Morzenti, il giorno dopo

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Ghedina: "Avanti con Ravetto". Wedam: "Meglio due direzioni agonistiche"

Incontro Pagnozzi (Coni) – Morzenti (Fisi) il giorno dopo. Il segretario generale del Coni Raffaele Pagnozzi aveva sostenuto a conclusione dell’incontro romano: “Morzenti ha avuto il merito di aver risanato i debiti della Federazione Italiana Sport Invernali, ma allo stesso tempo i risultati straordinari di Claudio Ravetto ai Mondiali di Garmisch sono sotto gli occhi di tutti. Lavoro affinchè si superino polemiche e contrasti, ma adesso il presidente Giovanni Morzenti ed il Consiglio federale devono fare una proposta al direttore tecnico”. Poche parole, ma chiare. Il Coni  sembra frenare la volontà di chi vorrebbe allontanare il direttore tecnico dopo una stagione ricca di sei medaglie iridate, un bottino sicuramente significativo. Dopo l’incontro istituzionale di Roma, seguito da quello la settimana scorsa a Torino dove Morzenti aveva chiesto a Ravetto di fare una proposta e il dt aveva risposto che essendo stato licenziato con la famosa epistola spettava invece a via Piranesi formularla, abbiamo chiesto ad alcuni Consiglieri un chiarimento, un approfondimento, un parere. Da parte della maggioranza  sembra esserci una tendenza ad aspettare ancora. Per correttezza di informazione e oggettività delle questioni, scriviamo in queste righe che abbiamo contattato Richard Wesseinsteiner e Alfons Thoma, ma al momento hanno preferito non rilasciare dichiarazioni. Una voce dalla maggioranza c’è. E’quella di Walter Wedam, referente per lo sci alpino settore femminile: “Prima di tutto una puntualizzazione. La sovranità spetta al Consiglio federale, io comunque ho una mia idea. Auspico un riavvicinamento fra Morzenti e Ravetto e poi affermo quello che già sostenevo prima della rielezione di Morzenti, ossia vedo inopportuna un’unica direzione agonistica”. Dalla ‘minoranmza’ abbiamo sentito la voce del Consigliere Kristian Ghedina: “E’ venuto il momento di mettere da parte attriti e questioni personali, bisogna guardare ai risultati. Innanzitutto c’è una regola principale dettata dall’oggettività, dai fatti. Insomma, squadra che vince non si cambia. Ravetto  ha dimostrato di valere, giusto che prosegua. Magari porrei l’accento su cosa fare per migliorare l’esistente, ma bisogna andare avanti in questa direzione”. Il campione cortinese, che ha deciso che quest’anno non parteciperà ai Campionati Italiani Assoluti di La Thuile a differenza dell’anno scorso quando corse la discesa tricolore al Passo San Pellegrino, conclude: “A volte ci scordiamo che nello sport contano in modo particolare i risultati. Garmisch è stato l’evento più importante dell’anno”. Ecco Rainer Senoner: “Siamo alle Finali di Lenzerheide e non sappiamo ancora nulla. E’ stato deciso l’anno scorso di volere una direzione agonistica unica, per avviare un lavoro nel lungo periodo fino a Sochi 2014, proprio anche si è voluto per una volta partire in anticipo. Ora, a maggior ragione dopo dei Mondiali così trionfali, siamo a mettere in discussione la direzione agonistica. Sbagliato, dovremmo invece avere già confermato la direzione agonistica e semmai sviluppare i nostri punti deboli e pensare al futuro e alle nuove generazioni”. Adesso non ci tocca che aspettare la proposta che Morzenti e il Consiglio federale faranno al direttore tecnico Claudio Ravetto.
 

6 COMMENTI

  1. Il mio commento si è mischiato con le parole di Wedam… lo incollo qui sotto Non sarà mica perchè proprio lui è un papabile per la direzione agonistica femminile? Noooooo, non pensiamo male. Il lato positivo è che almeno si toglierebbe dal consiglio federale

  2. Walter Wedam, referente per lo sci alpino settore femminile: “Prima di tutto una puntualizzazione. La sovranità spetta al Consiglio federale, io comunque ho una mia idea. Auspico un riavvicinamento fra Morzenti e Ravetto e poi affermo quello che già sostenevo prima della rielezione di Morzenti, ossia vedo inopportuna un’unica direzione agonistica”

    Non sarà mica perchè proprio lui è un papabile per la direzione agonistica femminile? Noooooo, non pensiamo male.
    Il lato positivo è che almeno si toglierebbe dal consiglio federale