In casa azzurra non si cercano giustificazioni

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Werner Heel: "Nelle gare di sci succede…"

«A volte è così…». Il più sereno di tutti è Werner Heel, sorride, ma lui è fatto così: oggi è stato il miglior azzurro, scendendo quando la visibilità era piatta nel tratto centrale. Stessa sorte, prima di lui per Christof Innerhofer. In tanti ci credevano, c’era tutto il fan club arrivato dalla sua Gais, con tanto di geiß, la capra simbolo del paese: «In partenza mi hanno fermato – spiega Inner – poi mi è anche entrata la neve nello scarpone con la tuta che si è alzata, la visibilità non era il massimo, ma non trovo giustificazioni: ho sbagliato io». Anche Peter Fill ‘ammette’ i suoi errori: «Non ho sciato benissimo, in fondo non sono stato così penalizzato come gli altri miei compagni. E’ stata una gara strana: mettiamola così, sono contento che la mia medaglia sia arrivata in una gara con condizioni uguali per tutti». Il più amareggiato Stefan Thanei, partito con il 23, con la pista tutta al sole: «All’inizio ero veloce, poi ho sbagliato nel tratto prima delle rocce dove poi è impossibile recuperare».

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Davide Marta
DIRETTORE EDITORIALE - Classe 1974, piemontese, maestro di sci, ex-atleta dello sci alpino. È il fondatore della rivista e da oltre vent'anni se ne occupa, dapprima sul campo in prima persona, ora come coordinamento e pubblicità