Fisi – Mapei, divorzio

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Dopo 7 anni finisce il rapporto con l'autorevole centro di ricerca sportiva

La preparazione estiva delle squadre nazionali è iniziata. Fra il Passo dello Stelvio e Les 2 Alpes diverse compagini sono al lavoro per il primo contatto con la neve. Tuttavia al momento gli azzurri non hanno ancora effettuato i tradizionali test atletici, vuoi quelli cosiddetti di ‘ingresso’, che solitamente vengono eseguiti a maggio, vuoi quelli per verificare come è stata ‘assorbita’ la prima mole di lavoro, che si svolgerebbero proprio in questo periodo. Sembra intanto ufficiale che la Fisi non si appoggi più al Centro Mapei, leader nel campo della ricerca scientifica  e nell’ elaborazione dei dati. Al momento tuttavia i test atletici non sono stati fatti né a Castellanza dall’equipe diretta da Aldo Sassi, né a Novarello, che era fra i candidati per sostituire nell’eventualità Mapei. Che con Mapei non ci siano al momento più rapporti, lo ha confermato Ermanno Rampinini, responsabile della valutazione del Centro Mapei: “Al momento non è stato fatto nulla, e ad oggi non è programmato nessun test. Peccato, dopo sette anni di lavoro insieme in cui ci siamo confrontati non solo sui test, ma anche sulla ricerca e sull’elaborazione dei dati, finisce un rapporto che è stato costruttivo per entrambi. Mapei, oltre al ciclismo, è un punto di riferimento anche per gli altri sport, lo sci da diverso tempo era uno di questi”. Lo staff tecnico della Fisi al momento non si pronuncia, ma i rapporti fra Mapei e azzurri è sempre stato molto positivo, anche per il bagaglio di conoscenze che Castellanza ha dato in dote alla Italia dello sci. Sembra che ad esempio lo strumento dello ‘yo-yo’, mezzo con cui spesso gli atleti si allenano, sia stato introdotto negli sport invernali proprio grazie a Mapei. Ma cosa c’è dietro a questo ‘divorzio’ per davvero? Quali sono le motivazioni visto che i rapporti professionali sarebbero stati ottimi? Sembra che la Fisi abbia chiesto una sponsorizzazione. La risposta è stata negativa, a questo punto in via Piranesi si è deciso di organizzarsi per un’altra soluzione. Al momento intanto i test atleti non sono stati svolti da nessuna parte, e gli atleti di Coppa del Mondo si sono gestiti autonomamente.

 
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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

7 COMMENTI

  1. Abbiamo bisogno di uomini di buona volontà e soprattutto dotati di buon senso. Per favore Presidente Morzenti si adoperi una buona volta per la pace fra tutte le fazioni. Lo impone il momento e soprattutto per il bene della Federazione da lei rappresentata.

  2. Il trentino ha risposto in massa alla rielezione di Morzenti. Invece di smussare gli angoli, sembra che si vada dritti verso lo scontro frontale. Fra pochi mesi scadranno anche i contratti con i comitati organizzatori delle gare di Coppa del Mondo…. se non si fa nulla per invertire questa china la FISI andrà allo sfascio.

  3. Ah andiamo proprio bene… e da quello che mi risulta si è anche persa la collaborazione con Rovereto e la Val di Fassa!
    Che siano mosse del Presidente per spostare il tutto in Piemonte? Mah non lo so , ma non capisco neppure la strategia adottata. Mi sembra alquanto distruttiva

  4. Attività agonistica sempre più allo sbando?
    Invece di pensare ad assumere persone che, seppur qualificate, si occupino di "immagine atleti" e frivolezze di questo tipo, non sarebbe il caso di spendere gli stessi soldi (anzi molti meno) per i test atletici o per qualcosa di più strettamente connesso alle competizioni?