Comanda Hargin, ma Gross e' secondo

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Wengen Live – Prima manche: Thaler nono, Deville si qualifica

In poche ore è cambiato il panorama a Wengen: tutto imbiancato e paesaggio decisamente invernale. Ma chi non è cambiato è Stefano Gross. ‘Sabo’ infatti è sempre davanti, è sempre protagonista: al via per quinto, chiude a 14 centesimi dallo svedese Matthias Hargin, al comando dopo la prima frazione bernese. Il fassano ha sciato brillante, disinvolto e sicuro su una Maennlichen-Jungfrau sempre piena di tranelli. Terzo a 32 centesimi il norvegese Henrik Kristoffersen. La coppia tedesca Fritz Dopfer e Felix Neureuther chiude rispettivamente a 54 e 55 centesimi ed il sempre regolare russo Alexander Khoroschilov sesto a 77.

THALER NONO, RAZZOLI OUT, DEVILLE GUERRIERO – Patrick Thaler, partito per primo, è nono a 1.12. Il ‘nonno di Sarentino’ ha sciato un po’ troppo in controllata, ma attendiamo una seconda frazione ‘a tutta’. Fra i big deragliano l’austriaco Marcel Hirscher, gli svedesi Jaens Byggmark ed Axel Baeck. E poi il nostro Giuliano Razzoli, uscito in alto, quasi subito. Manfred Moelgg ha fatto più fatica rispetto alle gare precedenti: venticinquesimo a  3.09, e buone notizie anche da Cristian Deville, che si qualifica con il 66 ed è ventisettesimo a 3.41. Esce di scena Riccardo Tonetti. Subito fuori anche carabiniere Adam Peraudo. Seconda manche 13.30.

ECCO PLANCKER DOPO LA PRIMA MANCHE – Ecco il responsabile degli slalomgigantisti azzurri Raimund Plancker dopo la prima frazione: «Gross c”è, fluido, cattivo, brillante. Razzoli è uscito quasi subito, si è inclinato. Thaler non ha voluto rischiare dopo le ultime uscite. Anche Peraudo out in alto. Tonetti è deragliato un’altra volta, sempre troppo a spasso con quelle spalle. Moelgg ha fatto un po’ più fatica rispetto ai primi due slalom a far tagliare lo sci. Un applauso a Deville invece. Ha lottato, bravo. La pista? Difficile, dura, mossa. Ma ha tenuto, anche se è sempre un pendio davvero impegnativo».