Brem domina a Jasna, Brignone terza

Eva-Maria vola con il pettorale rosso addosso verso la conquista della Coppa di gigante. Ma deve completare l'opera nella seconda manche. Azzurre dai due volti: bene Brignone, Bassino, Moelgg, discreta Irene Curtoni, molto male tutte le altre

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Eva-Maria Brem nel leader corner a Jasna @Pag. FB ufficiale FIS

Sotto la neve e con un po’ di nebbia nella parte alta, poi diradatasi giusto prima dell’inizio, Eva-Maria Brem ha dimostrato di valere tutto il pettorale rosso che indossa da metà stagione in gigante (e oggi potrebbe conquistare matematicamente la Coppa di specialità prima in carriera), su un tracciato lungo, difficile, con tanta curva, mettendo in scena la migliore manche dell’anno e forse anche della vita sportiva. Certo, ora deve completare l’opera nella seconda run, ma per ora ha travolto la concorrenza nella prova tra le porte larghe che recupera quella annullata lunedì. L’ottava della stagione, l’ultima prima delle Finali di Skt. Moritz. Bene Gut e Brignone, come piazzamento, anche se molto distanti da Brem in termini di centesimi, lontana Rebensburg, vincitrice degli ultimi due giganti disputati, Flachau e Maribor. E Italia dal doppo volto…

GARA – Il pendio è lo stesso dello slalom, ovviamente con partenza ben più in alto. Ripido dall’inizio alla fine, su una media pendenza costante. Manche lunga, molto lunga. Angelo Weiss, tecnico azzurro, inserisce molta curva pur con distanze regolari tra una porta e l’altra. Morale, fondamentale diventa il collegamento tra le curve stesse, la conduzione dall’inizio alla fine a maggior ragione quando non ci sono cambi di pendenza accentuati. C’è il rischio di… addormentarsi sul ritmo. Bene, non l’ha fatto di sicuro Eva-Maria Brem, prima in 1’15”34 con una prova impeccabile per linee, spinta e quant’altro. Seconda in classifica Lara Gut, a 0”74, molto brava anche lei per una prova importantissima in ottica classifica generale di Coppa. Terza Federica Brignone a 1”11: la valdostana ha messo sul tracciato la sua consueta sciata, senza alzare neve e con pieghe da motociclismo, ma forse non ha spinto tanto quanto Brem, pur senza comettere errori. In un gigante come quello odierno, fosse il primo numero non l’ha nemmeno favorita più di tanto. Quarta Loesete, quinta la miglior Hansdotter della stagone in gigante, probabilmente libera di testa dopo la conquista della classifica di specialità in slalom. Sesta Drev, settima la miglior Bassino dell’annata, pur a 1”80, ottava Holdener che cresce anche in gigante, nona Brunner con pettorale 26, un fenomeno, la gigantista del futuro e decima Manuela Moelgg, brava. Undicesima Shiffrin, dodicesima Rebensburg, giusto davanti a Irene Curtoni, 13esima a 2”07. Male Weirather e Worley, fuori tra le altre Kirchgasser e Nadia Fanchini.

ITALIA – Tre azzurre nelle dieci, quattro nelle tredici, ma le buone notizie finiscono qui. Malissimo tutte le altre: non qualificate Marsaglia, Goggia, Elena Curtoni e Nicole Agnelli. Non si sono trovate fin dalla prima porta su questo pendio. Restiamo sempre molto competitivi in questa disciplina, ma Nadia Fanchini ha fatto un passo indietro rispetto allo scorso anno, Nicole Agnelli chiude oggi una stagione difficilissima senza nemmeno un punto guadagnato, e Marsaglia, Goggia ed Elena Curtoni difettano tremendamente di continuità nella specialità. Dati sui quali riflettere…

Seconda manche alle ore 13 in diretta su RaiSport1 ed Eurosport1.