Berthod, il detentore

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Non sta andando bene Marc, ma Adelboden ogni anno lo rivitalizza

E’ carico lo svizzero Marc Berthod. Nella conferenza stampa diretta da Benno Heer racconta la vittoria dello scorso anno: “E’ stato incredibile. Già due anni fa avevo trionfato in slalom con un pettorale proibitivo, e l’anno corso ho fatto mio il gigante più classico della Coppa del Mondo. Il bis? Certo, punto a vincere e parto determinato. Domani, come sempre, sarà importante la ricognizione, in quanto questa pista è da memorizzare in ogni angolo. Le parole d’ordine sono due, ossia tagliare e anticipare”. Il grigionese di St.Moritz parla del Chuenisbargli come la pista più impegnativa per il gigante: “la difficoltà sta nel ricordare ogni passaggio, perché ogni porta è diversa da interpretare”. Berthod poi ha ricevuto il quadro con l’impronta del suo piede, che il comitato organizzatore consegna ogni anno ai vincitori della tappa di Adelboden, giunta quest’anno alla cinquantatreesima edizione. 

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...