Alpe Cimbra Internazionale: Bendotti oro e Franzoni argento nello slalom Allievi. Saracco trionfa nei Ragazzi

Italia protagonista nella prima giornata dell'Alpe Cimbra Cup - Criterium Internazionale FIS di Folgaria

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Il Podio slalom Allievi

Il cuneese Edoardo Saracco dell’Equipe Limone e il bergamasco Matteo Bendotti del Radici hanno regalato un doppio oro all’Italia nella prima giornata dell’Alpe Cimbra FIS Children Cup – 46° Criterium Internazionale FIS, che nelle due gare femminili ha visto trionfare la lettone Dzenifera Germane e la svizzera Selina Egloff, vittoriose rispettivamente nel gigante under 14 e nello slalom under 16. A completare il trionfo azzurro ci ha poi pensato Giovanni Franzoni, che si è reso protagonista di una splendida rimonta nello speciale under 16, secondo alle spalle di Bendotti.

Matteo Bendotti
Matteo Bendotti

Il primo oro italiano di giornata ha portato la firma di Edoardo Saracco che, dopo aver dominato le selezioni nazionali, si è confermato anche sul palcoscenico internazionale, imponendosi d’autorità nello slalom gigante under 14 in manche unica disputato sulla pista Salizzona a Folgaria. L’atleta di Limonte Piemonte, due volte quarto un anno fa al primo anno in categoria, è riuscito a rifarsi con gli interessi, bravo a sfruttare al meglio il pettorale numero 1 e la tracciatura del suo allenatore. Saracco, fratello dell’azzurra Carlotta, ha fatto gara a sé, nettamente primo con il tempo finale di 55”33, di ben un secondo e 85 centesimi più basso rispetto a quello del secondo classificato, il francese Alban Elezi Cannaferina. Quest’ultimo ha vinto l’appassionante sfida a tre per la medaglia d’argento precedendo di un solo centesimo il finlandese Erik Saravuo (terzo) e di tre centesimi il padovano Stefano Pizzato, rimasto ai piedi del podio per l’inezia di due centesimi, comunque uscito tra gli applausi: doppi, se si considera il suo numero di partenza, il 33. A completare la splendida prova di squadra dell’Italia ci hanno pensato il parmense Alberto Cellie e il bresciano Emilio Ballardini, partiti entrambi con un pettorale superiore al numero 40 e alla fine rispettivamente ottavo e dodicesimo.

Alberto Cellie
Alberto Cellie

FRANZONI ARGENTO – Il tricolore è poi tornato a sventolare nello slalom speciale under 16 disputato sulla pista Martinella Nord, con il bergamasco Matteo Bendotti e il bresciano di Manerba sul Garda Giovanni Franzoni medaglia d’oro e d’argento. Bendotti è riuscito a fare la differenza nella prima manche ed è stato poi bravo a interpretare la seconda, mettendo in mostra una sciata fluida e sicura. Assieme a Bendotti, ha siglato l’impresa di giornata Giovanni Franzoni, partito per penultimo nella prima manche (con il pettorale 92), chiusa al dodicesimo posto. Il bresciano è riuscito a completare l’opera nella seconda discesa, rimontando fino al secondo posto, che gli ha permesso di mettersi al collo la medaglia d’argento, staccato di 95 centesimi dal compagno di nazionale. Terza piazza e medaglia di bronzo per lo svizzero Jan Wolf, a 1”12 da Bendotti, con il croato Tiriel-Luca Abramovic (quarto) appena due centesimi dietro. Per l’Italia, da segnalare anche il buon ottavo posto dell’altro bergamasco Alessandro Pizio e il 12° di Matteo Noris.

Il podio dei Ragazzi
Il podio dei Ragazzi

LE GARE FEMMINILI – Nulla da fare per gli azzurri, invece, nello slalom speciale under 16 femminile, che ha premiato il giovane talento della svizzera dell’Engadina Selina Egloff. Semplicemente perfetta nella prima manche, chiusa con un secondo netto di vantaggio sulla finlandese Erika Pykalainen (argento), la transalpina ha saputo confermarsi nella seconda, chiudendo con 1”02 sulla diretta concorrente al titolo, con la slovena Neja Dvornik terza e medaglia di bronzo a 1”51. Fuori nella prima manche le due attese azzurre Valentina Savorgnani e Benedetta Giordani: la migliore è stata la bresciana Isabella Lantieri, diciannovesima, mentre le altre due italiane in gara, Sophie Mathiou e Giulia Currado Vietti, hanno chiuso a ridosso delle trenta, trentunesima e trentaduesima. Podio tutto straniero, quindi, anche nel gigante under 14 femminile, che ha avuto in Dzenifera Germane la propria dominatrice. La portacolori della Lettonia, non certo ospite abituale del podio all’evento ospitato per il settimo anno consecutivo dalla Folgaria Ski Area, non ha conosciuto avversarie e si è imposta con il tempo di 54”70, infliggendo un distacco di 2 secondi e 9 centesimi alla seconda classificata, la slovacca Rebeka Jancova, con la slovena Nina Drobnic medaglia di bronzo a due secondi e mezzo dalla vincitrice. La migliore delle italiane è stata la portacolori dell’Agonistica Trentina Beatrice Sola, terza in gigante e seconda in slalom alle selezioni nazionali di inizio settimana. La trentina, partita per penultima con il pettorale 53, ha chiuso ottima nona a meno di un secondo dalla zona medaglie, seguita in decima piazza da Ginevra Trevisan. Nulla da fare, purtroppo, per l’attesa protagonista Giulia Scarabosio: la torinese, che aveva siglato una doppietta alle selezioni nazionali, è incappata in una squalifica per partenza anticipata, dopo aver tagliato il traguardo con il quarto tempo. Uscita di pista, infine, per la quarta e ultima italiana in gara, Ludovica Loda.

Edaordo Saracco
Edaordo Saracco

PAROLA A SARACCO E BENDOTTI – «Oggi sono stato bravo e fortunato. Ho sfruttato al meglio il pettorale numero 1 e la tracciatura del mio allenatore. La pista era in condizioni perfette e io ho cercato di fare del mio meglio. Dopo il doppio quarto posto dello scorso anno, volevo provare a salire sul podio: sono salito sul gradino più alto e non posso che essere contento», fa sapere Saracco. Invece Bendotti ha affermato: «Dopo i due successi alle selezioni nazionali, puntavo a conquistare un risultato importante anche nelle gare internazionali: ce l’ho fatta alla prima occasione, sfruttando al meglio la tracciatura del mio allenatore nella prima manche. Mi sono trovato a mio agio anche nella seconda, su un pendio che mi è piaciuto davvero molto. Sono soddisfatto di come ho sciato e ora ci riproverò anche in slalom gigante. Intanto mi godo questa giornata, che penso ricorderò a lungo».