Stefano Zucchi con il trofeo vinto in Libano

A due ore di macchina da Beirut, da case distrutte, dalla guerriglia, da militari in ogni angolo delle strade e delle piazze, c’è Mzaar Kfardebian. Stiamo parlando di una stazione sciistica libanese di lusso, si, una St.Moritz in Medio Oriente, la Kitzbuehel libanese. E qua sono state organizzate quattro gare FIS: due slalom maschili e due femminili. Al canceletto di partenza due italiani: ecco Stefano Zucchi del Rongai Pisogne e l’intramontabile Nicola Rota dell’ UBI Banca Goggi. Zucchi, classe 1994 e primo anno Senior, si è aggiudicato uno slalom precedendo di 2.41 lo slovacco Jan Jacubko. Terzo a 3.98, l’argentino Cristian Javier Simari Birkner. Settimo posto per Nicola Rota. Nella seconda competizione fra le porte strette i due bergamaschi non hanno concluso la prima manche. Si è imposto invece Cristian Javier Simari Birkner, che ha superato il libanese Jeffrey Zina e il cipriora Giorgos Kakkouras.

PAROLA A ZUCCHI – Ecco Stefano, che proprio oggi è rientrato con Rota dopo quattro ore di volo da Beirut: «E’ stata una bella esperienza, strana, particolare. Un po’ stridente, perchè a due ore dal terrore e fra l’altro non lontani dalla Siria, c’è un posto di sci che sembra un mondo a se stante, lussuoso, sfarzoso. Ci ha messo in contatto con l’organizzazione libanese Simari Birkner, che spesso si allena con noi nella bergamasca. Ci hanno ospitato per portare punti, ma oltre al discorso agonismo è stata una esperienza nuova per me e Nicola…».

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