Winter Olympic War Games

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Nell’antica Grecia quando si svolgeva l’Olimpiade venivano sospese tutte le guerre. Nell’era moderna non sembra valere la ‘tregua olimpica’. Basti pensare alla guerra scatenata dalla Georgia contro la Russia proprio mentre iniziavano i Giochi di Pechino. Quella guerra ha qualche collegamento proprio con l’Olimpiade Invernale che si celebrerà fra meno di un mese a Sochi.

ANTICHI RANCORI – La discesa olimpica parte proprio dal confine con la Georgia. E proprio per ‘proteggere’ i Giochi dal nemico georgiano sono state pensate misure di sicurezza eccezionali per quelli che sono già i Giochi più cari. Si parla di postazioni missilistiche nascoste. Si sono visti, in occasione dei test pre-olimpici di due anni fa, cecchini in tuta mimetica nel bosco accanto alle piste di sci e in partenza. Nel 1994, esattamente 20 anni fa, sono stato a Krasnaya Polyana, dove si correranno le gare di sci. Non esisteva nulla, tranne un villaggio molto povero e montagne da favola da sciare in neve fresca, con un elicottero come skilift. E spesso, quando si saltava nella neve dal portellone dell’elicottero… si metteva un piede in Russia e uno in Georgia. Il paese era pieno di profughi dell’Abkhazia, enclave russa in Georgia che, con il disgregamento dell’ex Unione Sovietica, era stata invasa dai georgiani. Ricordo il racconto straziante di un ragazzo di una famiglia benestante che si era salvato solo perché era riuscito a nascondersi in soffitta. I genitori e i fratelli erano stati uccisi in una notte… Storie terribili, di antichi rancori.

GUERRA DICHIARATA – Se il nemico per il quale sono state pensate le difese (più come deterrente che come risposta a una reale minaccia) era la Georgia, la guerra vera ai Giochi l’ha dichiarata l’autoproclamatosi emiro del Caucaso Doku Umarov, che ha chiamato alla Jihad contro i Giochi. Le sue minacce non sono state prese sotto gamba e quella di Sochi sarà un’olimpiade blindata: 37.000 tra poliziotti e soldati, sottomarini, missili e droni, tutte le auto non di Sochi bandite e confinate a oltre 100 km di distanza. A Sochi si vivrà come in una bolla. Ma l’Olimpiade non dovrebbe essere un evento di pace?

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