Vonn più umana, ma sempre imbattibile. Italia da record

A Zauchensee va in scena un superG veloce, il secondo di Coppa del Mondo dopo Lake Louise, ma deciso comunque dalle curve più tecniche. Lo spettacolo è esaltante e l’Italia risponde presente, come sempre ormai in questa disciplina da due stagioni. E’ mancata la ciliegina sulla torta, ovvero il podio, certo, ma per un solo centesimo. Quattro italiane nelle prime dieci nella specialità non si erano mai viste nel Circo Bianco, e quindi la giornata odierna è a suo modo storica. Su gigante e superG si può e deve contare soprattutto in ottica Giochi 2018. Chiaro, poi si può sempre migliorare: per esempio la parte alta di Nadia Fanchini, dove si è giocata il podio; per esempio il tratto centrale con qualche errore di troppo (ma sempre grinta e coraggio) di Federica Brignone. Complessivamente, però, una prova molto positiva anche per l’atteggiamento da parte delle atlete azzurre.

GARA – Alberto Senigagliesi, nello staff americano, disegna un superG veloce, ma il pendio non mente: la gara è tecnica e la differenza si farà nei curvoni centrali, oggi più della discesa in fondo alla doppia ‘S’, in uscita dalla Lercheneck. Lì si decide tutto, soprattutto per la velocità che si porta poi nel tratto conclusivo, più semplice, ma molto breve. Vonn ci mette tutta la sua intelligenza tattica, unita a forza e capacità di disegnare le linee che ha in mente, situazione questa propria dei campionissimi. E’ la prima a scendere delle top7 nella disciplina, con pettorale n.16, e il suo tempo sembra subito imbattibile: 1’12’’75. Sarà così alla fine in classifica, ma Lara Gut prima (vincitrice qui nel 2011) e Viktoria Rebensburg poi la faranno un po’ tremare. La svizzera è pressoché perfetta, all’uscita dal bosco è addirittura avanti di un centesimo all’americana, ma nei tratti finali scorrevoli nulla può contro Vonn. Alla fine paga sette decimi, sul podio non sembra così felice, ma è un’impressione sbagliata, in realtà lo è eccome e deve esserlo perché ha reagito con orgoglio all’uscita in discesa e dimostrato grande compettiività gara dopo gara. E’ sempre più lotta a due per la sfera di cristallo generale, speriamo sia così fino all’ultima gara. Quanto a Viktoria, ha sbagliato la curva più importante di tutta la gara, la citata Lercheneck, quando stava viaggiando come un proiettile, ritrovandosi infine undicesima a 1’’85. Errori gravi, questi, che già lo scorso hanno la tedesca aveva commesso in velocità. Per Vonn, 73esima vittoria in Coppa, 26esima in superG (record, maschi compresi), podio n.120, sesto successo stagionale, due su due in superG. Ed è tutt’altro che finita.

LE ALTRE – Solita grande regolarità di Huetter, che non sbaglia niente, è veloce e tecnica come sempre e chiude terza, come a Lake Louise, al quinto podio stagionale. Le manca solo la vittoria tra discesa e superG, ma non sarà facile ottenerla considerato lo stato di forma di Vonn e Gut. Capitolo Italia: l’allenatore responsabile, Alberto Ghezze, dopo la discesa di ieri aveva spronato le ragazze a ‘buttarsi’ con più determinazione in pista e oggi la musica è stata ben diversa, in una specialità che ci dice bene dalla scorsa stagione. Manca solo il podio, ma è vicino, come a Lake Louise. Ancora di più in questo caso. Peccato solo per i 23 centesimi pagati subito al primo intermedio da Nadia Fanchini, perché per il resto la bresciana di Montecampione ha sciato come e anche meglio di Huetter, ma alla fine le regala un centesimo fatale per il podio. Gran bel risultato per Nadia, comunque, il migliore della stagione assieme al quarto posto di Lake Louise in discesa, e ottima iniezione di fiducia in vista delle prossime gare (era già stata nona a Lake Louise). Dietro Fanchini una ritrovata Goergl, in crescita, e poi un’ottima Francesca Marsaglia, decisa, convinta, precisa, pulita e veloce: sesta, miglior risultato in assoluto eguagliato, quarta top ten stagionale in quattro discipline diverse, gigante, superG, discesa, combinata. Mica male. Settima Schmidhofer sempre costante, ottava Kling in ottima condizione, nona Schnarf che si conferma dopo il quarto posto citato di Lake Louise e una convincente Federica Brignone, alla terza gara consecutiva in superG tra le migliori dieci, su un tracciato forse fin troppo veloce per le sue caratteristiche. Ma Federica non ha certo paura e potrà togliersi parecchie soddisfazioni in questa specialità da ora in avanti. Altra delusione per Weirather, ventesima dopo un grave errore. Ed era venuta a Zauchensee in forma, con ben altre ambizioni.

ITALIA –Diciassettesima Elena Curtoni, purtroppo penalizzata da un ritardo di linea accumulato per 3-4 porte in fondo, dopo un ottimo tratto centrale, migliore anche di quello della Vonn. Ventunesima Merighetti, 25esima Elena Fanchini, 28esima Verena Stuffer. Fuori Sofia Goggia, così come Yurkiw e Mowinckel tra le altre.

CLASSIFICHE E CALENDARIOProssima tappa di Coppa ancora nel Salisburghese, in Austria, a Flachau martedì 12, con slalom in notturna: prima manche ore 17.45, seconda alle 20.45. In classifica generale, Lara Gut resta al comando con 738 punti, 38 in più di Lindsey Vonn. Brignone undicesima con 291. Nella graduatoria di specialità guida Lindsey con 200 punti, Huetter è seconda a 120, Nadia Fanchini e Hanna Schnarf appaiate in quinta posizione a quota 79.

 

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