Vonn e Veith alzano il livello. Erta da riproporre, ma le piste di velocità sono troppo facili?

Ben tornate Lindsey Vonn e Anna Veith! La loro presenza in pista, pur se in condizioni di forma diverse, alza un livello che di per sé tra le donne non è eccezionale, come più volte sottolineato. Detto questo, Lindsey che vince in libera in quel modo a Garmisch, arrotondando solo le linee e scendendo probabilmente ben al di sotto del cento per cento del potenziale, è per certi versi sorprendente, e per altri conferma appunto quanto già sapevamo. Atlete del suo calibro sono poche, pochissime nel circuito, e la loro assenza si fa sentire pesantemente (…e non solo in pista). Anche in superG la Vonn, senza praticamente toccare un palo perché ancora non se lo può permettere, quindi con molto margine, arriva comunque nelle dieci. Situazioni che fanno riflettere. Ciò detto, un piacere per noi e per la stessa FIS ritrovare lei e Anna.

Lara Gut, Lindsey Vonn e Viktoria Rebensburg sul podio in discesa a Garmisch-Partenkirchen (@Zoom agence)
Lara Gut, Lindsey Vonn e Viktoria Rebensburg sul podio in discesa a Garmisch-Partenkirchen (@Zoom agence)

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INFORTUNI – Discorso un po’ più complesso appunto per Anna Veith, che compie comunque un passo avanti ogni singola gara, ogni singolo allenamento. Ha lasciato intravvedere, nelle poche gare disputate, che le capacità tecniche possedute non sono andate perse. Il discorso fisico tra lei è Vonn è però diverso perché diversi sono stati gli ultimi infortuni. L’americana ha rotto un braccio, l’austriaca un ginocchio e ci ha messo moltissimo per tornare in gara, quindi ora servirà un po’ di tempo per vederla sempre al top. Credo che tutto questo avverrà solo nella prossima stagione. Si nota che ha perso molta massa muscolare e deve aver sofferto anche mentalmente per l’infortunio della “triade” al ginocchio, uno dei peggiori che possa subire uno sciatore. Con modi e tempi diversi, Anna e Lindsey sono in ogni caso sulla strada del pieno recupero.

Anna Veith, primi punti stagionali in Coppa a Semmering (@Zoom agence)
Anna Veith, primi punti stagionali in Coppa a Semmering (@Zoom agence)

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CARTE – Una Vonn di questo calibro crea un po’ di scompiglio e soprattutto “rimette ognuna al suo posto”. A Garmisch ho visto a ogni modo una grande Lara Gut, che compensa un momento secondo me non eccelso dal punto di vista tecnico con la sua grandissima attitudine e forza mentale, grazie alla quale riesce a sopperire a tutto. Proprio in Baviera un anno fa la ticinese aveva messo in mostra una delle sue migliori performance di sempre; non domenica scorsa invece, eppure è bastato per vincere e anche piuttosto facilmente. Del resto quando una Tina Weirather va sul podio con una discesa al risparmio, sinceramente sotto tono, ecco che deve scattare nelle altre un campanello d’allarme. Vero, non è una pista facile quella tedesca, anzi, in ombra e molto mossa, però ne abbiamo viste un po’ di tutti i colori…

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GOGGIA – Sofia? Spero non si ritorni agli errori delle ultime stagioni, sarebbe un enorme passo indietro. Spero che a Cortina riesca a focalizzare meglio il tutto. A Garmisch è uscita tre volte su quattro, di fatto: due nelle prove e in superG; non è un segnale confortante. Poi certo tutti sappiamo che se arriva al traguardo può essere sempre tra le migliori, ma le uscite cominciano a essere numerose. Anche per lei è arrivato il momento, forse, di fermarsi un attimo, ragionarci sopra e usare la testa, non sciare solo “di pancia”, per risintonizzarsi al meglio.

Sofia Goggia (@Pentaphoto)
Sofia Goggia (@Pentaphoto)

WUNDERTEAM – L’Austria si sta riprendendo, come previsto. Le giovani ci sono eccome e finalmente guadagnano spazio e responsabilità. E’ finito anche per loro il tempo delle scuse, chi prima chi dopo comincia a mettere il naso alla finestra. E se fino a poche settimane fa parlavamo del Wunderteam femminile in crisi come non accadeva da oltre trent’anni, ecco che già oggi il cielo è molto più sereno per loro.

Tina Weirather, Christine Scheyer, Jaqueline Wiles sul podio ad Altenmarkt-Zauchensee dopo la quarta discesa stagionale (@Zoom agence)
Tina Weirather, Christine Scheyer, Jaqueline Wiles sul podio ad Altenmarkt-Zauchensee dopo la quarta discesa stagionale (@Zoom agence)

FIS – Come mai  però nel settore femminile sempre più giovani riescono a emergere rapidamente, poi però appena si presenta una pista un po’ più complicata spariscono? Qui si potrebbe aprire un discorso che ci porta ad analizzare le scelte effettuate dalla FIS negli ultimi anni. Piste che sembrano sempre più autostrade, sempre più corte, tolti i salti, neve perfetta, ecc. Sinceramente questo abbassarsi d’età mi lascia un po’ perplesso e mi dà l’impressione che il livello tecnico generale ne risenta. Che sia troppo facile arrivare in Coppa? Troppo facile rimanervi? Domande che cercherò di analizzare nei prossimi mesi.

ITALIA – Brava Federica, te lo sei meritato il successo a Kronplatz! Bella risposta a te stessa in primis, anche per aver intuito che era arrivato il momento giusto per staccarsi un attimo dal gruppo e mettere al centro le tue necessità, come avvenuto tra Pozza e San Vigilio. D’altra parte chi capisce di sci sa benissimo che se vittoria doveva essere, per l’Italia, quella l’avresti potuta centrata tu. Bella pista a San Vigilio, che spero venga riproposta regolarmente: impegnativa e meritevole di farsi testare dalle protagoniste della Coppa del Mondo che su di un pendio simile devono rimboccarsi le maniche dalla prima all’ultima porta perché la Erta non regala niente. Direi che martedì si sono viste belle cose, come le curve ben condotte dall’inizio, e altre invece meno interessanti, come le varie spazzolate in entrata curva. Si sono viste delle posizioni “ben impilate” e altre con il bacino completamente fuori posizione, quando sappiamo benissimo che se la centralità non è ben definita poi diventa arduo dominare una pista di questo calibro. Quindi ben venga la Erta.

Tessa Worley, Federica Brignone e Marta Bassino sul podio a Kronplatz (@Pentaphoto)
Tessa Worley, Federica Brignone e Marta Bassino sul podio a Kronplatz (@Pentaphoto)

COPPA DEL MONDO – Siamo quasi in dirittura finale in vista del Mondiale, e vale la pena gettare uno sguardo al dopo St.Moritz. Credo che la tappa di Crans Montana potrà diventare un interessante crocevia e far diventare la bistrattata combinata il momento decisivo in vista della vittoria generale. Saranno ben due le combinate e un superG, dove molto probabilmente Shiffrin sarà presente. Ad Altenmart non era prevista la sua partenza, l’americana quindi “guadagna” una gara a disposizione. Ecco che la “tre giorni” nel Vallese rappresenterà un momento chiave della stagione, su una pista difficile, un bel budello che spero verrà baciato dal sole.

Lara Gut
Lara Gut

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