Concluso con un margine davvero risicato il testa a tsta per la presidenza

Lo spoglio delle schede ha portato un minimo di suspence all’elezione del presidente della Fisi, in una giornata altrimenti piuttosto lunga e noiosa. Il nuovo sistema consentiva ai presenti di seguire in tempo reale  l’aggiornamento dei voti per uno e l’altro candidato sul maxi-schermo in sala. Teste rivolte all’insù a fissare il monitor su cui ruotavano i numeri di preferenze per i due candidati. Si potevano udire dalle tribune commenti e battute, ma soprattutto percepire una tensione reale. Si sapeva che sarebbe stato testa a testa e così è stato. Quando è stato bloccato il meccanismo attorno a 100.000 voti, il bilancio era di sostanziale parità: 51.178 per Morzenti, 48.777 per Ghilardi. All’appello mancavano circa 16.000 voti e le procedure di controllo e verifica dei responsabili di seggio. È così iniziata una lunga snervante attesa, di oltre mezz’ora: il presidente di commissione Pancalli è stato chiamato sul palco, in attesa della busta con il nome del vincitore che sarebbe stata consegnata nelle sue mani direttamente dal responsabile dei ‘seggi’. Ma la busta tardava ad arrivare. In sala è cresciuto così il nervosismo: Ghilardi se ne stava in fondo al padiglione, nelle ultime file, circondato dai suoi ‘luogotenenti’, Morzenti in prima fila malcelava il nervosismo. A metà del conteggio sembrava fatta in suo favore, la forbice tra i due si era allargata a oltre 8.000 voti: Ghilardi si era fatto paonazzo. Poi, pian piano, ha ripreso fiato e il suo colore naturale, mentre il divario sul monitor si riduceva a circa 2.000 voti. Attorno alle 18.20 dal palco la voce di Max Vergani ha annunciato che – visto il distacco davvero esiguo – le schede sarebbero state conteggiate più volte per evitare errori. Alle 18.30 finalmente l’annuncio: 58.766 voti per Giovanni Morzenti, poco più di 56.000 per Carmelo Ghilardi. La prima elezione a due candidati dopo due edizioni ha sorriso al presidente uscente,  che per il prossimo quadriennio sarà ancora Giovanni Morzenti. I suoi fedelissimi hanno fatto ‘capannello’ attorno a lui per conglaturarsi, Ghilrdi ha lasciato la sala dopo una stretta di mano ‘diplomatica’ con l’amarezza di esserci arrivato davvero vicino.