Vince Maria Riesch lo slalom dei rimpianti azzurri

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Gara strana sulla Bellevarde. Alla fine vince sempre la Riesch

Ci eravamo illusi dopo la prima manche, ma non solo. Anche nella seconda Manuela Moelgg ‘marciava’ decisa verso la medaglia d’oro, senza peraltro far nulla di straordinario. La sorellina di Manfred aveva concluso al comando la prima discesa con una sciata sciolta e in attacco, approfittando della giornata storta delle protagoniste principali: la Riesch aveva ‘tenuto’ all’inverosimile, la Vonn pativa un po’ per la menomazione alla mano per la famosa questione della bottiglia di champagne. Nella seconda Maria Riesch ha fatto una discesa delle sue, rimontando numerose avversarie o per bravura propria o per errori delle altre. Fino al ‘suicidio’ di Manuela Moelgg, avanti di tre decimi anche al secondo intertempo, ma incapace di gestire gli sci sull’ultimo tratto ripido, tirando dritto per la tangente in una figura verticale, quando la medaglia era già praticamente al collo. Comprensibile la sua disperazione nella zona d’arrivo, dove la Riesch festeggiava con Sarka Zahrobska (campionessa uscente, si porta a Praga un altro argento, senza infamia né lode) e Tanja Poutiainen, al secondo bronzo di questi Mondiali. La beffa per l’uscita della Moelgg si somma al quarto posto di Denise Karbon (un solo centesimo dal bronzo) e al quinto di Nicole Gius (quattro centesimi dal bronzo). Insomma, poteva essere una giornata trionfale, ma ancora una volta lo champagne resta in frigo allo Chalet Italia.

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