Dominik Paris ©Saslong Classic Club

Anche se quest’anno le tribune all’arrivo della Saslong saranno vuote e la tenda VIP per le due classiche di velocità della Val Gardena non ci sarà, c’è comunque grande attesa per questo evento sportivo di alto livello. Gli organizzatori e il presidente del oomitato organizzatore Rainer Senoner, che hanno compiuto grandi sforzi in vista della 53esima edizione del Saslong Classic, sono contenti prima di tutto che questa settimana le gare si possano comunque disputare su uno dei più rinomati percorsi di discesa libera del mondo. Il superG è in programma venerdì, la discesa sabato.    

Gli sport invernali negli ultimi decenni sono diventati sempre più professionali e di conseguenza è anche sempre più complesso organizzare un evento di Coppa del Mondo. Una sfida che gli organizzatori affrontano ormai 365 giorni all’anno. Quando l’ultimo partecipante taglia il traguardo in una sede di Coppa del Mondo e la cerimonia di premiazione finisce, di solito iniziano i preparativi per l’anno successivo. Ci sono piani da redigere, contratti da stipulare con fornitori e partner, ordini da monitorare, collaboratori da formare e molto altro ancora da fare. 

Ma il Saslong Classic Club ha reagito rapidamente, e professionalmente, come al solito. Il consiglio e il comitato organizzatore hanno immediatamente sviluppato diversi scenari perché già alla fine di maggio – quando la Federazione internazionale di sci FIS ha confermato il calendario di Coppa del Mondo 2020-2021 – sospettavano che sarebbero dovuti essere molto flessibili in questa stagione di gare. «Nel migliore dei casi potremo affrontare le gare come al solito. Ma saremo preparati anche nel caso in cui il numero di spettatori dovrà essere limitato o addirittura nel caso in cui il pubblico non potrà proprio esserci«, aveva dichiarato Rainer Senoner in quella occasione.

E così è stato. Se in estate il Comitato Organizzatore era ancora ottimista sulla possibilità di organizzare le gare con un numero ridotto di spettatori, i primi dubbi su questa possibilità sono nati all’inizio dell’autunno, dopo l’aumento delle infezioni in tutta Europa. In ottobre, in accordo con FIS, FISI, giunta provinciale e le autorità sanitarie locali, è stato deciso definitivamente che le classiche di velocità nella sede dei Mondiali del 1970 si sarebbero svolte davanti a tribune vuote.