Manfred Moelgg e la squadra azzurra a Ushuaia ©Agence Zoom

Qualcuno ci ha creduto e sperato fino all’ultimo, in molti l’avevano già accantonata, di nuovo. La trasferta in Sudamerica non ci sarà, salta per il secondo anno consecutivo. Questa volta è ufficiale e a comunicarlo è la Federazione che nell’ultimo periodo ha provato a lavorare a un accordo speciale cercando l’intesa con il Governo argentino. Nonostante il continuo impegno dal Ministero dello sport italiano e, in particolare del Sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali insieme all’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires, non è stato possibile ottenere l’autorizzazione per l’ingresso dei gruppi di lavoro in Argentina e il conseguente raggiungimento di Ushuaia. 

Ushuaia ©Agence Zoom

In questo momento non ci sono le condizioni per poter entrare nel paese e le restrizioni imposte dal governo sono inderogabili. «Abbiamo provato fino all’ultimo minuto utile a convincere il governo argentino a permettere il passaggio degli atleti, purtroppo il ministero della sanità argentino non lo ha permesso – spiega il Presidente Flavio Roda – Con la cancellazione degli allenamenti nella Terra del Fuoco, cambia naturalmente il programma degli allenamenti dei team in avvicinamento alla prossima stagione di competizioni, che proseguiranno la preparazione sui ghiacciai europei». 

Così fino all’11 settembre i velocisti di Coppa del Mondo scieranno di nuovo sulle piste di Plateau Rosà, stesso periodo anche per il gruppo femminile Polivalenti che accoglierà anche Federica Brignone. Le slalomiste invece in questi giorni stanno sciando a Saas-Fee, dove resteranno fino all’11 settembre.