Tra sci e motocross, De Aliprandini cerca sempre l’adrenalina

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Specialista nello slalom gigante, disciplina in cui ha conquistato la medaglia d’argento a Cortina 2021, Luca De Aliprandini è un atleta a 360 gradi, che ha ben impresso nel suo DNA il gene della velocità, dell’adrenalina e dell’emozione pura in ogni disciplina sportiva. Da anni, accanto allo sci, ha in sé una passione vera e autentica per il motocross: dal suo garage perfettamente allestito come una vera e propria officina, agli allenamenti vicino casa nella pista Pietramurata che ospita il Mondiale di Motocross… la passione per il motocross è pari a quella della neve e, non a caso, annotiamo sul taccuino le partecipazioni a gare nazionali senior, dove la stoffa da vero campione del Team Salomon non si smentisce. «Ho sempre avuto la passione per i motori, avevo sempre le mani nei motori, elaboravo spesso le mie vespe. A 19 anni mi sono comprato la mia prima moto da cross e, ora, sono quasi 10 anni che lo pratico regolarmente come allenamento. Mi diverto moltissimo! Ultimamente non è più solo uno svago, ma sto cercando di farlo un po’ più seriamente, anche per utilizzarlo proprio come allenamento” racconta Luca mentre monta una ruota sulla sua 125 nel suo garage super attrezzato “Nel periodo estivo dopo la stagione, quindi dai primi di aprile, inizio ad andare in moto fino al blocco dell’Argentina, fino ad agosto. In questo periodo dell’anno riesco ad andare in pista più o meno due volte alla settimana, devo ritagliare un po’ il tempo all’interno della preparazione atletica, ma anche andare in moto è un allenamento quindi lo inserisco comunque. In totale nel periodo estivo riuscirò a fare circa 50-60 ore».

 

DUE SPORT CHE SI ASSOMIGLIANO – «Sono due sport che si assomigliano molto soprattutto per l’uso delle gambe e del busto. È necessario spostarsi per lavorare bene: quindi la parte alta del busto deve andare verso l’esterno, come sugli sci, e il carico deve andare sul piede esterno. Poi le due discipline sono sicuramente accomunate dalla concentrazione: nonostante la stanchezza è importantissimo riuscire ad essere freschi mentalmente anche sotto sforzo come ripetono sempre molti preparatori. In una gara di sci negli ultimi 15-20 secondi di manche è fondamentale essere lucidi per riuscire a dare il massimo fino al traguardo. Questo vale assolutamente anche per il motocross, in cui le manche durano spesso anche oltre la mezz’ora. La sfida qui è riuscire ad essere lucido fino alla fine, e spesso proprio negli ultimi giri riesco a fare i miei migliori passaggi, proprio quando sono più stanco. Questa è una cosa molto positiva anche per lo sci, dopo il minuto di gara è importantissimo rimanere comunque ancora lucidi».

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