The Black Project, tempo di verdetti…

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Avevamo promesso un feedback su Race di aprile, purtroppo siamo arrivati tardi, impegnati come siamo stati per seguire i vari eventi agonistici in vista della chiusura della stagione. Ma non ci siamo dimenticati del giudizio finale del ‘Black Project’ di Sidas, lo scarpone che Stefano Macori – uno dei referenti tecnici dell’azienda transalpina importata dall’azienda Vich Italia di Bergamo – ha
realizzato su misura attorno al mio piede
. La prima sensazione, a secco, era stata di immediato comfort. Avevo una certa curiosità di capire se mi sarei sentito altrettanto a mio agio sulla neve, in assetto di sciata. Devo dire che raramente mi è capitato di calzare uno scarpone nuovo e avere tanta comodità: zero punti di contatto, appoggio perfetto, volumi ridotti al minimo indispensabile senza risultare ‘opprimenti’. Tutte caratteristiche fondamentali per chi non deve fare l’atleta, ma vuole sciare, magari ad alto livello, senza necessitare di una scarpa da gara, troppo ‘cattiva’. La preparazione, certo, rendeva il mio scarpone ‘nero’ molto vicino alle performance di un ‘gara commerciale’ nonostante il 100 di flex del gampetto (esistono anche le versioni 120, sia nella scocca Salomon che in quella Head): scarpetta ad iniezione, plantare full custom. Inoltre la ‘chicca’ del riscaldamento Pro-kit che in una mattinata fredda di questo pazzo finale di stagione ho avuto modo di apprezzare sia per efficacia che per durata della batteria (alla fine della mattinata di sci iniziata alle 7 continuava a scaldare come appena acceso). In azione ho potuto apprezzare la precisione nella trasmissione degli impulsi data dalla scarpetta iniettata, la centralità e la sensazione di perfetto appoggio data dal plantare modellato sulla mia pianta del piede. Il tutto anche a velocità sostenute e su pendii molto ripidi (specialmente in tre giornate di sci sulle piste di Obergurgl). Test superato a pieni voti, per quanto mi riguarda.
Consiglio dunque di prendere in attenta considerazione per la propria attrezzatura 2012/2013 la proposta di Sidas: alcuni punti vendita specializzati sono in grado di realizzare un vero e proprio ‘pezzo unico’, uno scarpone personalizzato al 100% che trasformerà la vostra esperienza di sciata. Con flex index superiore può diventare anche un perfetto scarpone da gara per chi vuole affrontare circuiti amatoriali o gare Master. Con il ‘vezzo’ aggiuntivo degli sguardi incuriositi degli altri sciatori in seggiovia che si domandano che ‘diavoleria’ calzate ai piedi. Per informazioni potete scrivere direttamente all’importatore italiano.

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