Michelangelo Tentori

E’ stato una delle bandiere del movimento degli #InossidabiliSenior Michelangelo Tentori. E’ stato un esempio di cosa vuol dire lottare contro un sistema che stritola gli atleti fuori dal giro azzurro e dai corpi militari quando termina la categoria Giovani. E’ stato, nel suo piccolo, un esempio di professionismo per l’organizzazione di uno sport dalle mille difficoltà e dove conta parecchio se sei protetto da etichette e nastrini. E’ stato uno che anche questa stagione anche se ha fatto il mezzo atleta e il maestro di sci aveva dieci punti Fis e al termine della prima manche degli Assoluti di gigante era terzo. Ma dopo tante battaglie, prima con lo sci club Lecco e poi con quello sparuto ma terribile gruppo dello Ski Team Cesana (passando per Fiamme Oro e atleta di interesse nazionale) ha deciso di abbandonare l’agonismo.

PAROLA A TENTORI – Ci dice il comasco di Canzo classe 1991 (migliori risultati in Coppa Europa un tredicesimo e un sedicesimo in superG e un diciassettesimo in gigante; agli Italiani Assoluti oro in combinata e bronzo in gigante) «Le prime gare di Coppa Europa non sono andate bene, non ho trovato la quadra in gara dopo un periodo che in allenamento stavo sciando fiore. I miei obiettivi non sono stati raggiunti, non sono andato forte insomma rispetto ad altri. Un rammarico forse era stata la non convocazione a Kronplatz per la Coppa Europa, dal momento che i posti del contingente italiano erano 20 e avevo ancora 10 punti Fis. Peccato, quello mi è dispiaciuto un po’, ma ho guardato subito avanti e ho deciso di lasciar perdere con il mondo delle gare che comunque mi ha dato tantissimo. E’ stata una grande avventura, le ultime gare Fis sono state una passerella. Cosa farò adesso? Sto valutando diverse situazioni dentro e fuori dal mondo dello sci, intanto prossimamente farò il corso allenatori». 

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