Le piste di Zermatt

Mentre le frontiere sono ancora chiuse emerge un progetto che cancellerebbe i confini per qualche ora, tempo di una discesa di Coppa del Mondo dal Piccolo Cervino a Cime Bianche Laghi. È la proposta a cui da tempo lavorano le società impianti di Zermatt e Breuil-Cervinia, emersa però solo in queste ore, dopo che Swiss-Ski ha annunciato di aver chiesto alla Fis di togliere dai calendari internazionali la tappa di Wengen. Il Tas deve ancora pronunciarsi, il Lauberhorn che si corre dal 1930 è in bilico e intanto Zermatt si fa sentire, ma non per sostituire Wengen. È un progetto a parte, molto più ampio, che coinvolgerebbe appunto Svizzera e Italia in quella che potrebbe essere la gara più lunga dell’intero circuito: 5 chilometri di lunghezza, la maggior parte in Valle D’Aosta, che ha lanciato l’idea e ha già l’appoggio della Regione e della Fisi. Partenza sul ghiacciaio, poi l’ingresso sul Ventina.

E per risalire? Nessun problema, sta per essere ultimata la nuovissima funivia Testa Grigia – Piccolo Cervino che semplificherebbe di molto la risalita di atleti e tecnici. «Faremo di tutto per fare questa gara – dice Franz Julen al quotidiano elvetico Neue Zürcher Zeitung -. L’idea è stata degli italiani. Una Coppa senza Wengen sarebbe un clamoroso autogol per tutto il mondo dello sci». La pista è praticamente pronta, non ci sono alberi, ci sono solo chilometri di reti da dover posare per delimitare pista e crepacci. Se nulla cambierà, il prossimo gennaio si correrà l’ultimo Lauberhorn, poi dovrà essere la Federazione a decidere a chi assegnare una gara targata Svizzera. Il progetto Zermatt-Cervinia più che un’alternativa a Wengen, potrà essere una bella innovazione da inserire nei calendari. Quando? A inizio novembre, subito dopo l’opening di Soelden. Il sogno è di organizzare la prima edizione nel 2022, sperando che il Lauberhorn rimanga. Ve la immaginate una Coppa del Mondo senza il fine settimana di Wengen?