Svizzeri davanti in discesa, ma Paris è terzo e l’occasione è ghiotta

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Una discesa a singhiozzo a Saalbach, colpa di qualche banco di nebbia che ha costretto la giuria a sospendere temporaneamente la gara, comunque poi completata senza particolari problemi. Condizioni della pista differenti, temperature più alte e leggera pioggia di prima mattina. Non il duro degli scorsi giorni, ma davanti a tutti ci sono sempre i due elvetici protagonisti della discesa di domenica e del post gara, con la festa e la capigliatura che non è passata inosservata sui social. E sono Alexis Monney autore di una bellissima prova e Franjo Von Allmen che ne ha combinate di tutti i colori, si è preso pure qualche rischio ed è appena due centesimi dietro al compagno di squadra. Ma c’è anche l’Italia che è molto ben piazzata, con un Dominik Paris bravo nel complesso e terzo a 46/100 dalla vetta. Anche Florian Schieder e Mattia Casse hanno fatto il loro e dopo la discesa hanno portato le altre due squadre italiane in quinta e sesta posizione, con distacchi di 97/100 e 1″01.

Nella manche di slalom delle 13.15, le due formazioni della Svizzera, che occupano i primi due posti, schiereranno Tanguy Nef e Loic Meillard, l’Italia si affida invece a un Alex Vinatzer in crescita e pronto a giocarsi una medaglia. Poi in pista Tobias Kastlunger e Stefano Gross, abbinati rispettivamente a Schieder e Casse. L’Italia ha una bella opportunità, certo non sarà facile perché altre squadre sono pronte a lanciare a gran velocità gli slalomisti.

La Norvegia 2 con Sejersted è settima a 1″05 e ora si affiderà a Haugan, nona la Francia che in slalom ha Amiez, decima ancora la Svizzera con Yule e undicesima l’altra formazione transalpina che schiera Noel, che avrà 1″15 da recuperare. Sembra farsi più difficile per l’Austria: Kriechmayr non è andato oltre il tredicesimo posto, accusa 1″31 e Manuel Feller dovrà fare una delle sue manche perfette.

Quindicesimo Christof Innerhofer, a 1″62; nella manche di slalom toccherà a Filippo Della Vite. Alle 13.15 la seconda manche, con inversione e quindi una pista che segnerà. Nulla è scontato e per le medaglie c’è pure l’Italia.

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