Holdener in festa con il team svizzera a Levi per il podio (@Zoom agence)

Sono tre le riflessioni che mi vengono da fare dopo il primo slalom femminile della stagione disputato a Levi, in Finlandia.

Mikaela Shiffrin, altra Renna vinta... (@Zoom agence)
Mikaela Shiffrin, altra Renna vinta… (@Zoom agence)

TOP – Parto dal risultato e dalle migliori, tenendo presente che quello sulla “Levi Black” è uno slalom facile, tracciato oltretutto in maniera semplice, senza alcun tranello in entrambe le manche. La mia impressione è che Shiffrin sia ancora imprendibile e che abbia margine. Tecnicamente l’ho vista perfetta, magari non ancora sciolta come nei suoi momenti migliori. Resta lontana, ben davanti alla concorrenza. Una concorrenza che, come già predetto in tempi non sospetti, è formata principalmente da due atlete: Holdener e Vlhova. Wendy è stata pimpante fisicamente, libera mentalmente: non so però quanto margine abbia ancora. Vlhova l’ho vista meglio nella seconda manche, lei può ancora migliorare tantissimo. Nella prima ha sciato di forza, quasi “arrabbiata”, ma non sciolta, con il “piede un po’ pesante” come si dice in gergo. Sono le uniche due in grado di raggiungere Shiffrin (ma quel momento è ancora lontano…). Mikaela lo sa, lo ha capito e non mollerà certo l’osso. La sua bravura resta nell’assetto: grande centralità, angoli aperti, parallelismo di piedi, gioco di gambe ben sincronizzato. Vlhova cerca ancora esclusivamente l’appoggio sull’esterno, Shiffrin modula meglio l’azione. Tecnicamente bene anche Holdener: un po’ meno seduta rispetto a un anno fa, credo abbia trovato un ottimo set-up con i materiali, di sicuro non “butta più dentro” le ginocchia violentemente quando arriva sul palo, come faceva un anno fa. Ecco, parlando ancora delle due inseguitrici di Shiffrin, Wendy è quella che ha mostrato il passo tecnico più interessante, ma Vlhova ha margine enorme di miglioramento.

Livio Magoni con Petra Vlhova @Pag. FB ufficiale Vlhova
Livio Magoni con Petra Vlhova @Pag. FB ufficiale Vlhova

ROSSOCROCIATO – Capitolo Svizzera. Ne abbiamo già parlato… c’è stato un investimento mirato sullo slalom e tutto è partito dai Mondiali 2011 jr. di Crans Montana, quando una allora 17enne Wendy Holdener  pur slalomista, fu oro in combinata, argento in discesa e bronzo in gigante, con Shiffrin 15enne già bronzo in slalom e da subito “impressionante”. La squadra ha vissuto un grande vuoto in questa specialità di grande tradizione, tant’è vero che l’ultima vittoria nella disciplina risale ancora al dicembre 2002. Adesso il tabù potrebbe essere spezzato, grazie a un percorso che arriva da lontano. C’è stata la lungimiranza di puntare su questa ragazza, Wendy (anche per forza di cose, in realtà, perché c’era solo lei oltre ad Aline Bonjour e Rabea Grand che gravitavano tra il 15esimo e il 20esimo posto in slalom). Venne presa la decisione drastica di fare piazza pulita e concentrarsi su di lei, studiando un programma particolare. Inizialmente, nei primi due anni, con una grande mole di lavoro e tante curve a ripetizione. L’abbiamo portata in Coppa del Mondo, magari esponendola un po’ troppo, ma nel giro di tre anni è arrivata nel primo gruppo, per poi salire sul podio e ora in slalom le manca solo la vittoria. Holdener si sta “tirando dietro” il settore giovanile, con un effetto che porta i suoi frutti. Ha messo sull’attenti Gisin, ha “tirato un po’ su” Feierabend, lanciato Chable all’improvviso un anno fa e dietro ecco Meillard e Danioth che stanno arrivando. Aggiungo l’effetto Mondiali in casa St. Moritz 2017: significa mezzi a disposizione, anche economici, maggiore concentrazione, preparazione ottimale. Swiss Ski sta lavorando al meglio con i ghiacciai di Zermatt e Saas Fee, investendo tanto in queste due stazioni e mettendo a disposizione degli atleti un’ottima struttura.

Wendy Holdener (@Zoom Agence)
Wendy Holdener (@Zoom Agence)

ITALIA – Per questo, pur non conoscendo la situazione nel dettaglio, posso pensare che serva un progetto anche in casa Italia. Bisogna scegliere subito i cavalli su cui puntare, non perdere un giorno, sapendo che magari ci vorrà pazienza per svezzare i talenti ’98-’99 o più giovani, che sicuramente ci sono. Ma pazienza non vuol dire deresponsabilizzare, affidando la rinascita in slalom solo a Comitati e Sci Club. Si deve muovere bene anche la Federazione se vuole giocare un ruolo importante in slalom ai Mondiali di Cortina 2021. Aggiungo una considerazione: Costazza, Moelgg e Curtoni… ci sono ancora? Bene, vanno portate stabilmente nelle dieci. Credo che Costazza appartenga ancora all’élite della specialità, perché però i risultati dicono altro? Che cosa non sta funzionando a livello tecnico e nella preparazione? Si crede ancora in lei e in Manuela, a esempio? Chi ci lavora assieme ci crede? Il linguaggio del corpo parla, non sembrano sorridere granché, forse hanno bisogno di sentire la fiducia anche loro…

Chiara Costazza a Levi (@Zoom agence)
Chiara Costazza a Levi (@Zoom agence)

NOVITA’ – Infine, due parole sulle altre atlete viste in gara a Levi. Hansdotter e Zuzulova niente di nuovo, sono li nel gruppetto, delusione invece per le giovani svedesi. Dietro le due capofila Hansdotter e Pietilae-Holmner doveva esserci una squadrone, che in pratica non si vede. Wikstroem e Swenn-Larsson non riescono a compiere il salto di qualità. Preoccupa anche la Francia senza Noens. L’Austria femminile ha deluso in Finlandia, ma i nomi anche giovani ci sono; correggeranno il tiro, sono sicuro si sia trattato solo di un episodio. Male anche il Canada, con Mielzynski che sembra non saper più fare una curva e Gagnon un po’ spaesata, non ha “chiaro in testa” cosa fare. Nina Loeseth in casa Norvegia ha cambiato materiale, diamole tempo: al momento infatti “non ci siamo”, né in gigante né in slalom. Interessanti note tecniche oltre a Méillard, sia da parte di Katharina Truppe che da Maren Skjoeld. Si nota come entrambe stiano studiando attentamente Shiffrin per “carpire” qualche segreto. La tecnica è quella: posizione “bella alta”, angoli aperti, centralità, buon parallelismo dei piedi. Due talenti interessanti….

Maren Skjoeld @ZOOM Agence
Maren Skjoeld @ZOOM Agence

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.