SuperLara, e’ rinata una stella?

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Dunque dopo tanti mesi di attesa c’è già una prima sentenza: il Rettenbach ha detto che Lara Gut sembra essere tornata quella grande promessa dello sci che negli ultimi due anni si era un po’ persa. Troppo presto per avere risposte definitive, Soelden è una tappa a parte, su ghiacciaio, su una pista difficile per le donne, a un mese dalla vera stagione. Però è anche vero che quasi sempre chi è partito bene qui è stato protagonista. Ed è vero che la Lara vista in azione sul ghiacciaio è stata tecnicamente superiore. Una prima manche nella quale ha ‘demolito’ le avversarie e una seconda nella quale ha confermato la supremazia sulle avversarie. Alla fine ha rifilato 84 centesimi a Kathrin Zettel e 1.28 a Viktoria Rebensburg, aumentando i distacchi della prima manche. La Zettel, già seconda qui l’anno scorso, ha confermato, lontano dai riflettori mondani, di essere sempre una piazzata, una garanzia per il Wunderteam, mentre la Fenninger ha perso una posizione rispetto alla prima prova, classificandosi quarta.

DOVE SONO LE BIG? Tina Maze dalle stelle alle stalle. L’anno scorso prima con una prestazione rock, quest’anno diciottesima a 3.05. Irriconoscibile, mai in gara, la slovena è sembrata nervosa e ‘legata’. Forse qualche problema di materiali? Un’altra grande ha destato più di una perplessità: Tessa Worley. Mai in gara, è sembrata la brutta copia di quella sciatrice che a Schladming aveva incantato tutti sciando alla Ligety… 3.31 di distacco, ventunesimo posto, sono veramente tanti.

RISING STARS – Ha confermato i progressi e i rumours di ‘radio Circo Bianco’ l’americanina Mikaela Shiffrin, sesta (miglior risultato in carriera in Coppa del Mondo) e con ancora margini di miglioramento. Il podio si avvicina… Buona prova anche di Tina Weirather, quinta, e Maria Pietilae-Holmner, settima. Nella top ten, nell’ordine dopo la svedese, anche Jessica Lindell-Vikarby, Dominique Gisin e Marie-Michele Gagnon.

GARA AZZURRA DA DIMENTICARE – La cura del ‘Mago’ non sembra avere portato ancora i suoi effetti benefici. Le azzurre sul Rettenbach sono sembrate spaesate: solo tre qualificate per la seconda manche, migliore posizione per Nadia Fanchini, quattordicesima a 2.85. Poi diciannovesima Denise Karbon a 3.06 e venticinquesima (dalla decima posizione della prima manche) Federica Brignone, al rientro. Federica ha accusato 3.59 di distacco. Soelden non ha portato bene…

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