Suona la marsigliese sul Ganslern

Vince Lizeroux su Grange. Splendido terzo posto di Patrick Thaler

Cambia la pista e si stravolge lo scenario. Lo slalom di Kitzbuehel è tornato sul pendio del Ganslern, con l’arrivo nel ‘catino’ circondato dai tifosi con le bandiere biancorosse sventolanti. Un’atmosfera eccezionale e una pista decisamente più tecnica di quelle proposte nelle scorse edizioni. Tratti piuttosto ripidi, zone in forte contropendenza e un fondo duro come il vetro, soprattutto nella parte alta. Se la prima manche era ‘baciata’ da un bel sole, nella seconda è calata l’ombra e la scarsa visibilità ha reso ancora più difficile il compito degli atleti. C’era grande attesa in casa Austria dopo le ‘doppiette’ di Herbst e Pranger ad Adelboden e Wengen. Inoltre oggi era il compleanno di Manfred Pranger, un po’ l’atleta del momento tra le porte strette. E la prima manche ha ‘detto bene’ agli aquilotti: primo Herbst, quarto Pranger, quinto Matt, con i ‘soliti due’ Grange e Kostelic in seconda e terza posizione. Nella seconda è successo un po’ di tutto. Dalla rimonta pazzesca di Marcel Hirscher, miglior tempo parziale, che è risalito dal ventunesimo al quarto posto, a quella del nostro Patrick Thaler che ha veramente disputato la manche della vita. Più veloce di tutti in alto, ha ‘alzato il piede’ con intelligenza solo sul cambio di pendenza più accentuato e ha concluso con il terzo tempo di manche, risalendo dal quattordicesimo posto fino al terzo finale. Il primo podio in carriera per ‘Tali’ che sembra davvero aver trovato la giusta serenità per esprimere tutto il suo talento. Gli austriaci, con il nostro atleta nella leaderbord, intanto hanno fatto harakiri. Fuori Matt, fuori Pranger a poche porte dall’arrivo, fuori in seguito anche Herbst. Bandiere ammainate per i tiosi locali e festa grande nel parterre per i francesi: Julian Lizeroux è infatti riuscito a centrare la prima vittoria in carriera, ‘bruciando’ di otto centesimi, con una discesa all’arrembaggio e sul filo dell’equilibrio, il compagno di squadra Jean Baptiste Grange. Bella scena di sportività al traguardo, con Grange ad esultare per il successo del compagno di squadra. Per quanto riguarda gli altri azzurri, una giornata da dimenticare. Manfred Moelgg, partito con il pettorale numero uno, non è mai riuscito a trovare il giusto feeling con la pista. Ottavo nella prima manche, è scivolato fino al tredicesimo posto nella seconda. Cristian Deville si è battuto con il solito cuore, cercando di andare oltre al dolore che gli tormenta un ginocchio. La prima manche più che discreta, con l’undicesimo tempo, nella seconda si è gettato a capofitto nel tracciato, a caccia di un risultato da mondiale, ma è ‘deragliato’ nella zona alta della pista. Giuliano Razzoli ha cercato di raggiungere il traguardo per fare un po’ di punti, chiudendo indietro la prima manche (ventiseiesimo), ma nella seconda ha perso il ritmo ed è finito ancora fuori. La terza uscita consecutiva, peccato.

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