Sun Valley, gigante femminile: Brignone per la rimonta, Robinson per la storia

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The last dance, l’ultimo ballo di una stagione che non dimenticheremo per Federica Brignone (10 vittorie, 15 podi finora, sempre tra le prime cinque classificate a parte la discesa di Beaver Creek, chiusa al 9° posto, quando è arrivata al traguardo). E che ballo: in palio c’è la coppa di slalom gigante tra la valdostana, che già l’ha conquistata nel 2020, e la neozelandese Alice Robinson, classe 2001. E qui si apre un capitolo molto interessante legato anche alla storia. 

Intanto, la situazione: Robinson guida la graduatoria tra le porte larghe dopo 8 gare disputate con 520 punti, venti in più di Federica Brignone. La sfida è solo tra loro due. Le possibili combinazioni sono diverse, la fuoriclasse azzurra punterà ovviamente alla vittoria come ha sempre fatto in questa stagione, anche perché vincendo la “coppetta” sarebbe sicuramente sua. In caso di secondo posto della neozelandese, infatti, le due sarebbero appaiate a quota 600 punti, ma la sfera di cristallo prenderebbe la strada italiana perché a quel punto conterebbero i piazzamenti, a partire dalla prima posizione. E Federica finora ha vinto tutti i giganti disputati in cui è arrivata al traguardo, vale a dire, Mondiali compresi, sei su nove (cinque in coppa), uscendo a Killington, Kranjska Gora e Kronplatz. Dal canto suo Robinson ha sì sbagliato anche lei a Killington, per poi salire sempre sul podio in tutte le restanti sette gare tra le porte larghe, imponendosi anche a Kronplatz. Quindi, estremamente regolare. 

Corsi e ricorsi storici, dicevamo: nessun atleta neozelandese ha mai conquistato una coppa del mondo, di specialità o generale non fa differenza, nello sci alpino. Robinson attualmente è allenata da Nils Coberger, il fratello maggiore di Annalise, che nel 1993 sfiorò la coppa in slalom. Si decise tutto alle Finali di Åre, all’ultima gara: Vreni Schneider vinse la competizione davanti alle austriache Karin Koellerer e Christina Riegel, quest’ultima all’unico podio della sua carriera! Coberger finì quarta per 2 centesimi, e per quei due centesimi perse la coppa di specialità a favore della citata svizzera, di soli 6 punti. Quindi oggi in Nuova Zelanda sperano nella redenzione… 

Brignone partirà con il pettorale numero 1, Robinson con il 7. Federica proverà a conquistare la sesta vittoria stagionale in gigante in Coppa del Mondo, impresa riuscita solo a tre atlete prima di lei: Sonja Nef 2000-2001 (6), Vreni Schneider 1988-1989 (6) e Mikaela Shiffrin 2022-2023 (7). Nessuna atleta però ha mai vinto la coppa di specialità in gigante con tre uscite stagionali… Per l’Italia al via anche Sofia Goggia e Giorgia Collomb, campionessa del mondo juniores, prima apparizione alle Finali di Coppa del Mondo per lei. 

Ben 29 atlete al via perché si cimenteranno nella prima manche anche Liensberger, Aicher e Macuga, avendo più di 500 punti in classifica generale. Non ci saranno atlete francesi in gara, dopo forse la peggior stagione di sempre tra le porte larghe al femminile, con Direz tre volte qualificata per la seconda manche e solo 19ª come miglior risultato. Le temperature si sono alzate nella giornata di lunedì 24 marzo, gli atleti troveranno neve più primaverile, che potrebbe essere trattata con il sale.

«Siamo reduci da giornate lunghe ed emozionanti – le parole di Federica Brignone – per arrivare pronta al gigante ho cercato di ricaricare le pile nell’unica giornata di riposo dopo il superG. Le energie mentali si sono molto consumate, è stata un’annata super impegnativa dal punto di vista dello stress generale piuttosto che sotto l’aspetto fisico. Arrivo qui sicuramente con meno energie ma proverò ugualmente a dare il massimo per due manche: il risultato non cambierà comunque la mia stagione. Sarà una gara dove bisognerà essere molto attivi nella prima parte, poi troveremo media pendenza con un tratto che non è stato utilizzato per le gare veloci: cercherò soprattutto di divertirmi».

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