Stuffer: 'Ho capito di poter stare con le migliori'

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Ecco Verena dopo la trasferta positiva fra States e Canada

Doveva dimostrare e lo ha fatto. Doveva far vedere di valere la squadra nazionale, la Coppa del Mondo. Missione compiuta. Era stata messa in discussione dalla direzione agonistica durante l’estate, doveva dare una risposta esauriente. Verena Stuffer si è messa in gioco e le gare nordamericane ed in particolare il tredicesimo posto nella libera di Beaver Creek e il nono nel superG di Lake Louise ci hanno consegnato una Verena in una forma più che buona.

IL BILANCIO DI VERENA – Ecco cosa ci ha detto la ventinovenne forestale gardenese del gruppo Coppa del Mondo di velocità: «E’ stata una trasferta sicuramente positiva. Sono partita per l’America senza sapere esattamente a che punto ero, visto che in allenamento non avevo ancora delle buonissime sensazioni. Certo, la pista di Copper Mountain con condizioni così perfette mi ha dato una nuova motivazione e sono riuscita ad allenarmi molto bene, ma c’era sempre l’incognita gara. Poi sono iniziate finalmente le gare e su una pista come la Raptor di Beaver Creek, non proprio adatta alle mie caratteristiche, sono andata in crescendo ottendendo un buon tredicesimo posto. A Lake Louise ho sempre fatto dei buon tempi nelle due prove e nelle gare mi aspettavo un risultato significativo che non è venuto, ma ero abbastanza tranquilla perchè mi sono sempre sentita bene. E poi il SuperG…ecco un po’ a sopresa il risultato, frutto tuttavia di ciò che mi sono messa in testa: vai, divertiti, non pensare e attacca a tutta. Così è stato e il nono posto mi soddisfa, nonostante abbia chiuso a 27 centesimi dal quinto posto. Torno in Italia contenta di aver dimostrato a me stessa di poter competere con le migliori». L’ultimo pensiero è per la Goggia. «Mi dispiace per Sofia che ha subito una brutta caduta. Speriamo che si riprenda presto. Purtroppo lo sport a volte è crudele ma sarà sempre un bellissimo periodo della vita».

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