Strolz firma un capolavoro sul Chuenisbärgli. 7° Vinatzer in super rimonta, Razzoli ottimo 9°

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Non era mai andato oltre un decimo posto due anni fa a Madonna di Campiglio. Una seconda linea, non una prima punta. Fino a ieri però, fino al grande giorno della classica monumento di Adelboden, l’Internationale Adelbodner Skitage giunto alla edizione numero 66. E così ecco oggi il trionfo, ecco una rimonta dalla settima piazza con il pettorale numero 38: domina la scena sotto la nevicata bernese l’austriaco Johannes Strolz, classe 1992. Una storia pazzesca quella di Johannes. Fglio di Hubert che gareggiava ai tempi di Alberto Tomba e aveva conquistato oltre 30 podi in Coppa del Mondo vincendo tuttavia solo in combinata, riesce ad imporsi al primo podio in carriera e riscatta il papà, fortissimo slalomista.

Strolz con il campanaccio del vincitore ©Agence Zoom

Gli austriaci vanno forte di brutto nel terzo appuntamento della stagione fra le porte strette. Manuel Feller si conferma secondo dopo il gigante di ieri: ma mancano 17 centesimi per il successo. Fellerone aveva chiuso in testa la prima sessione a pari merito con il compagno di squadra Fabio Gstrein, che però deraglia e dice addio ai sogni di gloria e a una tripletta antologica per casa Austria. Torna sul podio il tedesco Linus Strasser, vincitore l’anno scorso a Zagreb: il tedesco termina a 29 centesimi da Strolz. Poi arriva la Svizzera. E’ vero, non salgono sul podio i ragazzi del nostro Matteo Joris, ma sono tutti appiccicati ai piedi dei migliori tre. Quarto Ramon Zenhaeusern che perde 48 centesimi, quinto Luca Aerni a 50 e a sei decimi sesto Loic Meillard.

Il podio ©Agence Zoom

VINATZER DA PAURA – Ottimo settimo a 66 centesimi da Strolz Alex Vinatzer. Non tanto per la piazza in sé, ma per il recupero sensazionale nella seconda manche. Guadagna ventuno posizioni e la sciata di Adelboden impressiona parecchio. Fa velocità su un tracciato dove è necessario limitare ogni attrito, accelera di continuo, fa correre lo sci senza mai metterlo di traverso. E’ il suo pane, e il gardenese classe ’99 riesce a sciare alla grande. Sul muro rischia di uscire, commette un grave errore e comunque stacca il miglior tempi di manche. Come sarebbe andata a finire senza quell’errore? Non si fa nulla con i se e con i ma, però… E dopo l’uscita di Val d’Isere ecco un altro erroraccio che compromette una top tre. Il ragazzo c’è, scia fortissimo, se sbaglia un po’ meno, sul podio ci finirà presto eccome.

Alex Vinatzer ©Agence Zoom

REGOLARITA’ RAZZOLI – Stupisce il sempre verde Giuliano Razzoli. Sarà l’odore delle Olimpiadi, sarà una eterna giovinezza, sarà che ha talento da vendere. Dopo le due top ten di Val d’Isere e Madonna di Campiglio, eccolo nono a 75 centesimi dalla vetta anche ad Adelboden. Ma al di là del risultato, bisogna sottolineare il fatto che il reggiano ha messo gli sci solo ieri a causa di un infortunio alla schiena dopo la gara sul Canalone Miramonti. Eccolo un altro atleta super competitivo per i prossimi appuntamenti di gennaio. Vinatzer e Razzoli sono comunque già in ‘clima Cina’ e il posto difficilmente lo potranno perdere.

Giuliano Razzoli ©Agence Zoom

CLASSIFICA SLALOM ADELBODEN

GLI ALTRI AZZURRI – Stefano Gross chiude al 20° posto, due piazze più indietro Tommaso Sala. Nella prima manche non si era qualificato Simon Maurberger, purtroppo 31°. Deragliati nella prima sessione sul Chuenisbärgli invece Manfred Moelgg e Riccardo Tonetti.

 

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