Sölden e l’evento verso la normalità. Tra regole di accesso e il ritorno del pubblico

Pubblicato il:

SOELDEN LIVE – Riparte la Coppa del Mondo, che non è quella del liberi tutti. Ci sono regole da rispettare, paletti per tenere gli atleti e gli addetti ai lavori in bolla, ma per certo è tutta altra cosa rispetto allo scorso anno. Si va verso una normalità e non solo perché tornerà a esserci il pubblico. Ci sono molte meno restrizioni, le vie deserte dello scorso anno sono solo un ricordo e le mascherine quasi non esistono. Dietro i banconi dei bar, nei ristoranti e al media centre. È invece richiesta sugli impianti, dove salgono solo ed esclusivamente gli accreditati, è richiesta nelle aree in cui il contatto con gli atleti è ravvicinato. Una via di mezzo tra l’evento blindato del 2020 e quello che invece è sempre successo. Nelle vie e sui tornati che portano in ghiacciaio non passano inosservati i cartelli che indicano i punti di controllo Covid: il pubblico per poter accedere all’area del traguardo è obbligato a indossare il braccialetto che indica il rispetto della regola del 3-G. Ovvero vaccinato, guarito o testato. Regola analoga per gli addetti ai lavori, che hanno via libera con l’accredito.

Le interviste del pre-gara anche quest’anno – come lo scorso – sono state regolamentate dal comitato organizzatore e radunate in Arena, dove prima del Covid trovava spazio il media centre principale, prima di avere i posti assegnati solo in ghiacciaio, sotto le gradinate. In Arena ingressi separati per media e per atleti, slot orari per ogni federazione: tutto radunato e, in qualche modo, anche più comodo. Il green pass, o comunque un documento che certifichi tampone, vaccinazione e guarigione è richiesto un po’ ovunque, al pub per fare aperitivo, al ristorante per mangiare all’interno, subito ancor prima di entrare nel centro accrediti.

Non c’è la tribuna tradizionale per i fans club, sono però attesi migliaia di tifosi da ogni parte. I primi sono già arrivati giovedì, la stragrande maggioranza invece è attesa questa sera per il primo party. Sì, perché nella piazza deserta lo scorso anno, questa sera ci sarà festa, aperta rigorosamente a chi è in possesso del bracciale. Non ci sarà però la cerimonia di consegna dei pettorali e non ci saranno le premiazioni del sabato, in programma subito dopo la gara nella finish area. 

La normalità è ancora lontana, ma si inizia quanto meno a respirare il clima di una volta. E, dopo un anno davvero particolare, è inutile dire che c’è aria di festa. La Coppa del Mondo riparte, ormai mancano pochissime ore. Gli austriaci e tifosi non aspettavano altro. 

Ultime notizie

Delago-Franzoni, è storia. Una prima volta in due giorni consecutivi mai vista per l’Italia

Un weekend da sogno per l'Italia dello sci alpino (diremmo in generale degli sport...

Wengen, Innerhofer 10° a 41 anni: «L’età non conta. E adesso Kitz e le Olimpiadi»

Sarà come dice Christof Innerhofer che serve crederci sempre, ma aggiungiamo noi serve anche...

Libero e veloce Franzoni: «Vivo meglio la pressione. L’infortunio e Matteo mi hanno cambiato»

Trionfare sul Lauberhorn nel superG, salire sul podio nella leggendaria discesa dietro a due...

Nadia Delago, la serenità ritrovata

Nadia Delago torna nella top10 in Coppa del Mondo. È passato un lunghissimo periodo...

Altro dal mondo neve

Delago-Franzoni, è storia. Una prima volta in due giorni consecutivi mai vista per l’Italia

Un weekend da sogno per l'Italia dello sci alpino (diremmo in generale degli sport...

Wengen, Innerhofer 10° a 41 anni: «L’età non conta. E adesso Kitz e le Olimpiadi»

Sarà come dice Christof Innerhofer che serve crederci sempre, ma aggiungiamo noi serve anche...

Libero e veloce Franzoni: «Vivo meglio la pressione. L’infortunio e Matteo mi hanno cambiato»

Trionfare sul Lauberhorn nel superG, salire sul podio nella leggendaria discesa dietro a due...